Il calabrone va in letargo? Questa è la domanda che si fanno molte persone vedendo queste vespe giganti ancora girare nonostante l’inverno già iniziato. Il motivo di questi avvistamenti è dovuto alle temperature miti per il periodo che ritardano il riposo di questo insetto durante i mesi più freddi dell’anno.
Andando al punto, i calabroni vanno in letargo in inverno, riducendo progressivamente la loro attività man mano che le temperature raggiungono livelli più bassi fino a diventare inattive e non più visibili agli occhi degli esseri umani. Così, reperiscono un riparo che consenta loro di essere protetti da diverse giornate in cui la temperatura è a meno 10 gradi sotto lo zero che sarebbe letale.
Infatti, il nido costruito ed utilizzato durante la bella stagione dai calabroni viene abbandonato e muore, senza che venga utilizzato, neanche dalle regine fecondate, le uniche che in inverno vanno in diapausa, non un vero e proprio letargo, ma una fase nel corso del quale questi esemplari hanno una riduzione metabolica e delle funzioni vitali in vista della primavera successiva.
Invece, le regine trovano rifugio sotto il terreno, nei tronchi marcescenti degli alberi, in camini, comignoli, intercapedini ed altre fessure degli edifici che possono consentire a questi insetti di preservarsi nel corso dei calabroni letargo in vista dei mesi più caldi e della stagione di riproduzione e crescita della colonia. Se trovi in nido nella tua proprietà scrivici subito: preventivo gratuito e nessun rischio.
Cosa succede quando il calabrone va in letargo

Quando il calabrone va in letargo, effetti del cambiamento climatico che sta innalzando le temperature avvertite in inverno, si assiste ad una fase fondamentale per la preservazione ed il futuro delle colonie di questo insetto pericoloso per la salute delle persone, attacca gli esseri umani solo quando si sente minacciato o in pericolo i propri simili nelle vicinanze dei propri nidi.
Infatti, l’obiettivo del letargo dei calabroni è quello di conservare le energie e le risorse della colonia, mantenendo in vita le future regine che si dovranno occupare rispettivamente della ripopolazione della nuova generazione quando arriveranno i mesi più caldi dell’anno.
Invece, i maschi periranno dopo essersi accoppiati con le femmine di calabrone, i primi non sono considerati fondamentali per il futuro della comunità non ricoprendo alcun ruolo durante il periodo di inattività invernale. Le femmine fecondate rimangono in vista della primavere successivo per riattivare il ciclo vitale dei calabroni.
Compito della regina è anche quello di trovare un rifugio adeguato per i mesi invernali, che sia un luogo naturale come sotto la terra o negli alberi oppure artificiale nelle fessure delle costruzioni umane, per garantirsi un riparo sicuro da freddo, acqua piovana ed eventuali predatori durante il letargo calabroni.
Calabrone letargo: cosa fa la regina durante i mesi invernali
Arrivata la stagione invernale, i calabroni vanno in letargo ed anche la regina fa lo stesso, andando in quella fase che viene chiamata diapausa, ovvero un periodo di inattività che consiste nella riduzione delle funzioni metaboliche che le permettono di risparmiare energie e risorse.
La regina di calabrone riduce il proprio ritmo vitale durante l’inverno per conservare le forze che dovranno poi essere utilizzate nella stagione calda. Infatti, dalla vitalità della femmina fertile dipenderà anche il futuro della sua colonia, che potrà così deporre le uova e far crescere le larve di calabrone che dovranno assicurare la generazione futura di questo insetto una volta diventate adulte.
Una regina forte che ha risparmiato energie nel corso dei mesi più freddi riuscirà ad essere più prolifica durante l’estate, dando alla luce piccoli esemplari di calabrone maschi, operai e nuove regine che dovranno assicurare una nuova generazione grazie alle attività di riproduzione, alimentazione e conservazione della colonia.
Quando le nuove regine prendono il comando, esse decidono di trovare un nuovo luogo per far crescere la propria colonia, abbandonando il luogo in cui i calabroni avevano trascorso l’inverno. Questo aspetto è importante per la disinfestazione dei calabroni, in quanto trovare i nidi durante i mesi di inattività consente di bloccare la proliferazione di questo insetto ed evitare future infestazioni.
Tabella ciclo vitale calabroni estate vs inverno
| Fase / Aspetto | Estate (fase attiva) | Inverno (fase di quiescenza) |
|---|---|---|
| Attività generale | Massima attività della colonia | Attività quasi nulla |
| Regina | Depone uova continuamente | Va in letargo (ibernazione) in luoghi riparati |
| Operaie | Numerose, attive nella costruzione del nido e raccolta di cibo | Muoiono tutte con l’arrivo del freddo |
| Maschi | Presenti per la riproduzione | Muoiono dopo l’accoppiamento |
| Nido | In pieno sviluppo, può raggiungere grandi dimensioni | Abbandonato e non riutilizzato l’anno successivo |
| Riproduzione | Picco massimo (fine estate) | Assente |
| Alimentazione | Intensa: insetti, zuccheri, sostanze proteiche | Nulla (le regine sopravvivono grazie alle riserve energetiche) |
| Sopravvivenza | Intera colonia attiva | Sopravvive solo la regina fecondata |
| Nuove colonie | Non ancora (dipende dalla stagione) | Le regine sopravvissute fonderanno nuove colonie in primavera |
| Rischio per l’uomo | Più elevato (maggiore presenza e difesa del nido) | Molto basso (assenza di attività visibile) |
Calabroni: i rischi per la salute
Incontrare un nido di calabroni può trasformarsi in un serio pericolo per l’incolumità fisica. A differenza delle api, questi grossi imenotteri possono colpire ripetutamente, aumentando esponenzialmente i rischi per la salute.
Il pericolo delle punture multiple
Il primo grande rischio è legato alle punture multiple. Se il calabrone si sente minacciato, rilascia feromoni che richiamano lo sciame. Una dose massiccia di veleno introdotta da numerosi esemplari può causare una reazione tossica sistemica, con sintomi quali nausea, vertigini, febbre e danni renali, anche in soggetti non allergici.
Shock anafilattico: un’emergenza medica
L’insidia più temuta resta però lo shock anafilattico. In soggetti ipersensibili, una singola puntura può scatenare una reazione allergica violenta in pochi minuti. I segnali d’allarme includono:
- Difficoltà respiratorie e stridore laringeo.
- Orticaria diffusa e forte prurito.
- Gonfiore del viso e della gola (edema di Quincke).
- Calo della pressione arteriosa e perdita di coscienza.
In presenza di questi sintomi, è fondamentale contattare immediatamente i soccorsi. Per prevenire incidenti, è consigliabile evitare il fai-da-te nella rimozione dei nidi e rivolgersi sempre a professionisti della disinfestazione, la sopravvivenza dei calabroni in inverno è dovuto agli effetti dei cambiamenti climatici con temperature più alte rispetto alle medie del periodo.
Cosa succede ai nidi quando i calabroni vanno in letargo

Se si riesce ad individuare un nido di calabrone in inverno è un’ottima cosa poiché questi insetti durante i mesi freddi non sono attivi e si può procedere con la sua rimozione e distruzione in modo che la colonia non possa riattivarsi con l’arrivo della primavera. In questo modo ci si protegge dal rischio di punture di calabroni, particolarmente pericolose per i soggetti allergici e per chi viene attaccato in luoghi distanti da ospedali in cui ricevere cure immediate in caso di shock anafilattico.
Infatti, molte persone pensano che trovare i nidi di calabrone senza che si avverta alcuna attività di queste grandi vespe possa far sì che il problema sia risolto, ma non è così. Eliminare queste costruzioni significa anche togliere la possibilità a nuovi esemplari di occupare ed utilizzare il favo per ospitare le nuove generazioni a partire dalla stagione primaverile seguente.
Inoltre, alla vista del nido di calabrone, esso potrebbe sembrare vuoto, in realtà potrebbero esserci esemplari a riposo che, se non vengono debellati, saranno liberi di proliferare e trovare nuovi luoghi per accrescere la propria colonia e creare problemi con le loro infestazioni.
Per questi motivi, diventa fondamentale affidarsi a ditte di disinfestazione calabroni anche in inverno, i nostri professionisti sanno come ispezionare la tua proprietà ed individuare i nidi di calabroni, procedendo alla loro rimozione, oltre a consigliare la sigillatura di crepe e fessure dell’abitazione per evitare che questi insetti possano trovare riparo all’interno delle mura domestiche e attivare nuove infestazioni.
Cosa fare se trovi un calabrone in inverno
Gli avvistamenti di calabroni in inverno nella propria area privata possono generare ansia, ma agire d’impulso è il rischio maggiore. Per garantire la sicurezza di persone e animali, è fondamentale sapere cosa non fare assolutamente. Gli inverni con temperature anomale possono influire, ma generalmente non sono attivi i calabroni inverno.
Innanzitutto, non bruciare mai il nido: il fuoco non solo è pericoloso per la struttura, ma rende gli insetti estremamente aggressivi. Allo stesso modo, non usare getti d’acqua; i calabroni non annegano facilmente e attaccheranno chiunque si trovi nelle vicinanze. Infine, non tentare mai di rimuoverlo o colpirlo senza i necessari DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) certificati.
Come comportarsi correttamente
La parola d’ordine è cautela. La prima cosa da fare è allontanarsi immediatamente dall’area interessata, evitando movimenti bruschi o rumori forti che potrebbero essere percepiti come minacce.
La soluzione più sicura è affidarsi a professionisti della disinfestazione. Solo esperti qualificati possiedono le attrezzature e le competenze per rimuovere il nido in totale sicurezza, proteggendo la tua proprietà e la tua salute. Se sospetti la presenza di un nido, agisci con prudenza e affidati agli esperti. Chiama ora per un intervento rapido.
Tabella sulle specie di calabroni in inverno
| Specie | Nome comune | Presenza in inverno | Soglia attività (°C) | Mortalità colonia | Dove sverna la regina | Note distintive in inverno |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Vespa crabro | Calabrone europeo | Rara (singole regine) | ~10–12°C | Quasi totale | Cavità di alberi, legno, soffitte | Più resistente al freddo rispetto ad altre specie; può essere avvistato nelle giornate miti |
| Vespa velutina | Calabrone asiatico | Molto rara | ~10–12°C | Quasi totale | Rifugi protetti (corteccia, edifici) | Specie invasiva; attività quasi nulla sotto i 10°C |
| Vespa orientalis | Calabrone orientale | Occasionale (zone miti) | ~10–12°C | Quasi totale | Muri, crepe, sottosuolo | Più attiva in aree urbane e climi caldi; può comparire nelle ore più calde |
La disinfestazione calabroni dei nidi invernali
I nidi invernali dei calabroni potrebbero essere danneggiati dalle condizioni ambientali avverse come acqua, freddo, neve e gelo, ma potrebbero anche essere posizionati e protetti in modo tale da rimanere intatti nonostante questi agenti atmosferici che li mettono a rischio.
In caso di rinvenimento di un nido di calabrone nella tua proprietà, il consiglio è quello di non procedere con il fai da te ma di chiamare una ditta professionale che si occupi della rimozione e distruzione della colonia dormiente. I nostri tecnici indossano i Dispositivi di Protezione Individuale ed utilizzando strumenti e le procedure di sicurezza per evitare di essere attaccati da esemplari che potrebbero non essere a riposo.
Successivamente, procediamo a controlli periodici della tua proprietà nelle aree sensibili, anche con l’installazione di dispositivi per il monitoraggio degli insetti infestanti. Inoltre, chiudiamo gli spazi aperti della casa come grondaie, muri, intercapedini, camini, angoli aperti e sportelli in cui i calabroni possono trovare rifugio durante tutte le stagioni. I nostri professionisti rispettano le normative locali in materia di preservazione della fauna selvatica durante lo svolgimento della propria attività, si rischiano sanzioni in caso di loro inosservanza.
In caso di infestazione di vespa velutina, vespa crabro o vespa orientalis, le tre specie di calabroni presenti in Italia, chiamaci al nostro numero verde oppure scrivici in chat o via email per combattere la presenza di insetti infestanti nella tua proprietà! Il nostro team è pronto ad effettuare un sopralluogo gratuito per valutare se ci sono le condizioni per la disinfestazione vespe e calabroni. Ci occuperemo di questi infestanti con l’utilizzo di esche e trappole professionali, prodotti insetticidi naturali non pericolosi per la salute di persone ed animali domestici, la rimozione del nido e l’eliminazione dei vespidi residui all’interno di un contenitore apposito. Una volta terminato il trattamento, forniremo anche un servizio di monitoraggio post-intervento e forniremo suggerimenti per evitare il loro ritorno. Compila il form per ricevere un preventivo gratuito e personalizzato: conoscerai nel dettaglio come si svolgono i nostri interventi e quali sono i loro costi, sicuramente competitivi e vantaggiosi rispetto a quelli presenti attualmente sul mercato. Solo le tecniche professionali e non il fai da te consentono di ottenere risultati efficaci e duraturi contro calabroni e vespe possono mettere a rischio la nostra salute e tranquillità in casa e all’aria aperta.
Intervento reale disinfestazione calabroni d’inverno

Durante il mese di gennaio siamo intervenuti in un’abitazione privata per la rimozione di un nido di calabroni individuato nel sottotetto. In inverno l’attività dei calabroni è drasticamente ridotta: il nido è generalmente inattivo e popolato solo da residui della colonia ormai estinta, mentre le future regine si trovano in diapausa in rifugi separati. Questo consente un intervento più sicuro, mirato e definitivo.
Descrizione tecnica dell’intervento
- Sopralluogo iniziale: ispezione visiva del sottotetto e verifica accessi (lucernari, fessure, comignoli).
- Identificazione del nido: nido cartaceo di grandi dimensioni fissato a trave lignea, senza attività evidente.
- Valutazione rischio: assenza di sciame attivo → rischio basso, ma mantenute procedure di sicurezza standard.
- Intervento di rimozione:
- Apertura controllata dell’area
- Distacco meccanico del nido con utensili manuali
- Inserimento in sacco a tenuta
- Trattamento residuale:
- Applicazione di insetticida piretroide a lunga persistenza su superfici circostanti (travature, intercapedini)
- Sigillatura punti di accesso con schiuma poliuretanica
DPI utilizzati
- Tuta protettiva integrale anti-insetto (categoria III)
- Guanti in nitrile rinforzato
- Maschera con filtro combinato A2P3 (vapori organici + particolato)
- Visiera protettiva anti-puntura
- Calzature antiscivolo con puntale
- Casco da lavoro (per ambienti sottotetto)
Metodi impiegati
- Metodo meccanico: rimozione fisica del nido (preferibile in inverno)
- Metodo chimico residuale: prevenzione reinfestazioni con insetticidi professionali
- Metodo preventivo: chiusura accessi e consulenza al cliente
Tempi medi di intervento
- Sopralluogo: 15–30 minuti
- Rimozione nido: 20–40 minuti
- Trattamento e sigillatura: 30–60 minuti
- Durata totale: circa 1,5 – 2 ore
Risultato finale
Intervento risolutivo contro le vespe giganti in inverno in un’unica visita, senza necessità di ritorni. Eliminato il rischio di riutilizzo dell’area e prevenuta la formazione di nuovi nidi nella stagione successiva.
Nota tecnica
L’inverno è il periodo migliore per intervenire sui nidi di calabroni: operazione più sicura, meno invasiva e con maggiore efficacia preventiva rispetto agli interventi estivi in presenza di colonia attiva. Contattaci subito: sopralluogo gratuito ed intervento entro 24h in caso di urgenza. Operiamo usando biocidi autorizzati nel rispetto del Reg. UE 528/2012, seguendo il D.Lgs. 81/2008 per la tutela della sicurezza dei tecnici. Siamo autorizzati alla rimozione dei nidi di vespe e calabroni, stando attenti alle normative sulla tutela della fauna in caso di esemplari protetti.
FAQ su calabroni letargo
Tutti i calabroni vanno in letargo?
No, non tutti i calabroni vanno in letargo. Solo le femmine fecondate, chiamate regine, sopravvivono all’inverno entrando in uno stato di inattività. Gli altri esemplari (operai e maschi) muoiono con l’arrivo del freddo.
Quando inizia il letargo dei calabroni?
Il letargo dei calabroni inizia generalmente tra fine autunno e inizio inverno, quando le temperature scendono sotto i 10°C e le risorse alimentari diminuiscono.
Dove si nascondono i calabroni durante l’inverno?
Durante l’inverno le regine di calabrone si rifugiano in luoghi protetti come fessure nei muri, sottotetti, tronchi cavi, cortecce, legnaie o intercapedini degli edifici.
I nidi di calabroni vengono riutilizzati l’anno successivo?
No, i nidi di calabroni non vengono riutilizzati. Ogni primavera la regina costruisce un nuovo nido da zero, spesso in una posizione diversa.
È pericoloso rimuovere un nido di calabroni in inverno?
In inverno la rimozione di un nido è generalmente meno rischiosa perché è vuoto o inattivo. Tuttavia, è sempre consigliato affidarsi a professionisti per evitare rischi e verificare che non vi siano regine nascoste.
Quando si risvegliano i calabroni dal letargo?
I calabroni si risvegliano dal letargo in primavera, solitamente tra marzo e maggio, quando le temperature iniziano a salire stabilmente.
Cosa fanno i calabroni appena si svegliano?
Appena sveglie, le regine cercano cibo per recuperare energie e iniziano a costruire un nuovo nido, dove depongono le uova per avviare una nuova colonia.
Perché si trovano calabroni “storditi” in casa in inverno?
I calabroni possono entrare accidentalmente in casa e diventare attivi a causa del riscaldamento. Il calore li risveglia temporaneamente, facendoli apparire lenti o storditi.
Come prevenire la formazione di nidi di calabroni dopo il letargo?
Per prevenire i nidi è utile sigillare fessure, installare reti protettive, controllare sottotetti e giardini, e intervenire tempestivamente in primavera quando le colonie sono ancora piccole.
Le trappole per calabroni funzionano durante il letargo?
No, le trappole non sono efficaci durante il letargo perché i calabroni non sono attivi. Sono invece utili in primavera e estate, quando gli insetti sono in cerca di cibo.
I calabroni muoiono in inverno?
Sì, quasi tutti muoiono con l’arrivo del freddo. Sopravvivono solo le regine fecondate, che si rifugiano in luoghi riparati per svernare.
Un nido vuoto è pericoloso?
No, un nido abbandonato non è pericoloso perché non viene riutilizzato e non contiene insetti attivi.
Quanti calabroni sopravvivono all’inverno?
Solo poche regine sopravvivono, mentre l’intera colonia (operaie e maschi) muore.
È legale rimuovere un nido?
In generale sì, ma è consigliato affidarsi a professionisti, soprattutto se il nido è attivo o in aree difficili, per rispettare sicurezza e normative locali.






























