L’ Ancistrocerus gazella è una vespa vasaia che è possibile trovare in vari Paesi del continente europeo come Austria, Bulgaria, Francia, Galles, Germania, Inghilterra, Irlanda, Italia, Norvegia, Olanda, Spagna, Svezia, Romania Ucraina, ma anche in Nuova Zelanda.
Questa specie di vespa trova il suo habitat preferito in zone in cui è presente sabbia ed argilla, come ad esempio le sponde dei fiumi, le coste dei mari, i boschi e le aree di città.
L’Ancistrocerus gazella è anche conosciuta con il nome di vespa vasaia o vespa tubolare europea per via della forma dei suoi nidi costruiti con sostanze vegetali e chiusi con il fango.
La femmina di questa vespa paralizza bruchi, una ventina circa, che deposita nella celle del nido per nutrire le sue larve dopo la schiusa della uova.
Il ciclo vitale della Ancistrocerus gazella
L’Ancistrocerus gazella è in primavera che esce dal suo letargo ed inizia a cercare dei posti adatti alla costruzione del suo nido, come ad esempio cavità presenti sugli steli delle piante, degli alberi o scavate e abbandonate da altri insetti.
I suoi nidi sono costituiti da diverse celle divise da pareti di argilla nelle quali questa vespa deposita le sue uova dalle quali nasceranno le sue larve. Queste ultime, uscite dalle uova, si nutrono di afidi, bruchi, coleotteri, ragni e altri piccoli insetti catturati dalle adulte, aumentando di dimensione e affrontando una serie di mute.
Dopo una dozzina di giorni, ogni piccolo ha terminato di mangiare il suo insetto e si rinchiude in un bozzolo per completare la sua trasformazione corporea e diventare un’adulta dopo circa due settimane.
Conclusa la fase di pupa ogni vespa è ormai un esemplare adulto con ali formate ed organi vitali funzionanti come quello riproduttivo, utile per popolare la futura colonia, uscendo definitivamente dal nido.
La disinfestazione della Ancistrocerus gazella
Ancistrocerus gazella è una specie di vespa che punge l’uomo solo se si sente minacciata e si comporta in maniera intimidatoria per evitare di attaccare.
Il veleno inoculato dalla femmina di Ancistrocerus gazella provoca nelle vittime gli stessi sintomi tipici causati dalla maggior parte di vespe, come gonfiore, arrossamento e dolore localizzato nella parte colpita, ma può arrivare fino allo shock anafilattico se la persona è allergica.
Questa vespa si nutre in età adulta del polline e del nettare di fiori piante e ricopre un ruolo importante nell’ecosistema per la crescita della vegetazione circostante. Inoltre, questa specie svolge anche la funzione di riduttore numerico della presenza di diversi insetti nocivi per l’ambiente.
L’Ancistrocerus gazella si trova anche in Italia e la sua disinfestazione è utile solo quando ci sono molto esemplari situati nella proprietà ed hanno un comportamento aggressivo. Le sue attività positive per l’ambiente la rendono importante per l’equilibrio dell’ecosistema e quindi è meglio preservarle. Invece, qualora le condizioni fossero quelle descritte precedentemente puoi contattarci, chiamando il numero verde o scrivendoci in chat o via email per la disinfestazione vespe. Faremo un sopralluogo ed interverremo con l’utilizzo di prodotti insetticidi o non nocivi a seconda delle circostanze, oppure con la rimozione del nido e l’utilizzo di un contenitore apposito per l’abbattimento delle vespe all’interno di esso.
