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Nidi di vespe o di api: come distinguerli evitando problemi

Essere sicuri se ci troviamo di fronte a nidi di vespe o di api è importante per capire cosa fare e come comportarci, evitando la coabitazione con questi insetti pungenti.

Infatti, se siamo davanti ad un nido di ape è necessario chiamare un apicoltore per conservare la colonia e trasferirne il contenuto presso il suo allevamento, mentre in caso di presenza di un nido delle vespe bisogna rimuoverlo in tempi brevi, chiamando una ditta specializzata nella disinfestazione vespe come la nostra. 

Le api devono essere protette in quanto:

  • sono un patrimonio per l’ecosistema;
  • impollinando fiori e frutti, producono miele, cera, pappa reale che sono sostanze naturali e dagli effetti benefici e la propoli, un antisettico cicatrizzante naturale;
  • anche il veleno delle api ha proprietà che curano i reumatismi ed i dolori articolari, è formato da una miscela complessa di proteine ed enzimi secreta dall’apparato pungitore dell’ape;
  • le api pungono una sola volta nella loro vita per proteggere il loro alveare e poi muoiono.

Invece, le vespe sono molto pericolose in quanto il veleno rilasciato dalla loro puntura serve ad immobilizzare gli insetti di cui si nutre. Inoltre, esse possono pungere ripetutamente nel giro di poco tempo ed il suo veleno può provocare reazioni allergiche anche gravi o di minore entità.

Come distinguere i nidi di vespe da quelli di api?

nidi di vespe

Se troviamo un nido di vespa siamo di fronte ad insetti con un corpo lungo e snello, di colore nero e giallo intenso e con l’unione tra torace e addome.

Questi insetti possono pungere più volte, continuando a vivere, soprattutto quando si sentono minacciate e non sciamano. Quindi, nel dubbio è meglio contattare dei professionisti che possano valutare correttamente tipologia di nido, pericolosità ed eventuale rimozione con tecniche mirate.

Inoltre, il nido delle vespe può essere riconosciuto per le seguenti caratteristiche:

  • è piccolo e con una struttura formata da piccole celle esagonali;
  • il materiale sembra molto simile al cartone ma viene costruito con pezzi di legno messi insieme con la loro saliva;
  • se ci sono tappi bianchi nelle cellette, vuol dire che è abitato da larve;
  • costruiscono i loro nidi in zone riparate come i vasi, le grondaie o i cassoni delle tapparelle in casa. 

Sono segni della presenza di un nido di vespe in casa anche per il ronzio prodotto da questo insetto e dalla presenza di residui di terra vicino al posto in cui esso si trova.

La puntura delle vespe è pericolosa per la salute?

Il veleno che rilasciano le vespe con il loro pungiglione a seguito di una puntura dipende dalle sostanze che esso contiene e può essere pericoloso soprattutto per i soggetti allergici. Infatti, sia il veleno delle vespe che quello delle api è caratterizzato dall’istamina che porta a dolore, prurito e provoca la dilatazione dei capillari sanguigni con conseguente gonfiore della parte del corpo punta. 

Però, il veleno delle vespe, a differenza di quello delle api, ha al suo interno degli enzimi che ne aumentano il suo livello tossico, con una reazione antistaminica molto forte che nelle persone allergiche può provocare lo shock anafilattico. In questi casi, le reazioni possono essere gravi ma non causare la morte, a meno di subire migliaia di punture.

Può essere importante considerare anche la parte del corpo che subisce il pizzico della vespa, ad esempio se esso coinvolge il collo può cagionare un edema alla laringe e a problemi respiratori a seguito della tumefazione anche delle vie nasali e faringee. Inoltre, bisogna fare attenzione all’odore del veleno che contiene feromoni in grado di attirare l’azione di altre vespe nei paraggi. 

In caso di puntura di vespa o di ape è necessario rivolgersi ad un medico, soprattutto in caso di sintomi importanti o di reazioni allergiche, i contenuti presenti in questo articolo sono solo a scopo meramente informativo.

Come riconoscere un nido di vespa o di ape in 10 secondi

Riconoscere un nido di vespa o di ape in 10 secondi è fondamentale per evitare rischi e intervenire correttamente. I nidi vespe e api presentano differenze evidenti che puoi individuare rapidamente osservando forma, materiale e posizione.

Infatti, le vespe costruiscono nidi di carta, grigiastri e con superficie liscia, spesso sotto tetti o cornicioni. Le api, invece, creano alveari con celle esagonali di cera, generalmente in cavità come tronchi o muri. Anche il comportamento è indicativo: le vespe sono più aggressive, mentre le api tendono a difendere solo se disturbate.

Riconoscere subito queste caratteristiche ti permette di decidere se contattare un professionista o lasciare il nido indisturbato, soprattutto nel caso delle api, importanti per l’ecosistema. Un controllo visivo rapido può fare la differenza tra sicurezza e pericolo.

Ricordiamo che le vespe non sono solo pericolose, diverse specie impollinano piante e fiori e contribuiscono allo sviluppo ed alla conservazione dell’ecosistema anche catturando alcuni insetti dannosi per la vegetazione e ad altri esseri viventi.

Ora una tabella che consente di capire le caratteristiche delle tane di questi due insetti.

CaratteristicaNido di vespeNido di api
MaterialeCarta (legno masticato)Cera
FormaSferica o ovaleCelle esagonali
ColoreGrigioGiallo/oro
PosizioneTetti, cornicioniCavità, tronchi, muri
Comportamento insettiAggressivePiù docili

Vespe: a quale famiglia appartiene questo tipo di insetto?

alveare apiPer rimuovere i nidi correttamente è utile conoscere le famiglie a cui appartengono api e vespe, se non sei sicuro è meglio lasciare questa incombenze agli enti preposti oppure a ditte professionali di disinfestazione.

L’ape appartiene alla famiglia delle Apidae e si distinguono per avere una mandibola molto piccola e caratterizzata dalla ligula per succhiare il nettare e raccogliere il polline. Inoltre, esse fanno una danza a otto rovesciato o circolando per richiamare quelle operaie. 

Invece, le vespe fanno parte dell’ordine degli Imenotteri nella famiglia delle Vespidae e della superfamiglia Vespoidea. Rispetto ad un’ape, la vespa ha una mandibola più grande e condivide con esse le strisce gialle e nere.

Nel nostro Paese, sono presenti la vespa europea anche conosciuta come calabrone, la Vespa Crabro, e quella germana sua sottospecie. Invece, la vespa orientale, la Vespa orientalis si trova nel nostro Meridione ed in Sicilia, quella asiatica o Vespa Velutina Lepeletier, con la sua sottospecie vespa velutina Nigrithorax du Buysson, la Polistes Dominula con guance gialle e la Polistes Gallicus presenti nelle Regioni Liguria, Marche e Piemonte.

Quando rimuovere un nido di vespe

La rimozione di un nido di vespa non è sempre necessaria, ma diventa prioritaria quando la struttura si trova vicino a ingressi, finestre o aree frequentate da bambini e soggetti allergici. In questi casi, il rischio di punture multiple rende l’intervento una questione di sicurezza sanitaria.

Quando NON intervenire

Secondo le linee guida sanitarie e degli enti ambientali, se il nido è isolato (ad esempio in fondo a un giardino o su un albero distante), è preferibile non intervenire. Le vespe sono predatori naturali di insetti nocivi e svolgono un ruolo ecologico prezioso. Rimuoverlo inutilmente danneggia la biodiversità locale.

Quando è obbligatorio chiamare le autorità

L’intervento professionale o delle autorità (come i Vigili del Fuoco) è obbligatorio in situazioni di imminente pericolo pubblico:

  • Nidi di dimensioni eccezionali in luoghi pubblici.
  • Presenza di specie aliene invasive (come la Vespa velutina), la cui segnalazione è spesso richiesta dalle autorità sanitarie regionali per il monitoraggio.
  • Impossibilità di isolare l’area colpita.

In caso di nidi in condomini o spazi privati, la responsabilità ricade sul proprietario, che deve affidarsi a ditte di disinfestazione certificate per garantire una rimozione sicura e a norma di legge secondo le prescrizione delle ASL locali e delle associazioni ambientalisti come quelle a difesa delle api.

Rivolgersi a dei professionisti della disinfestazione è fondamentale per evitare i rischi di punture ed allergie frutto di una scorretta rimozione dei nidi di vespa.

Perché serve la disinfestazione dei nidi di vespe?

I nidi di vespe vengono costruiti da questi insetti sotto la sabbia o sotto la terra. Quando le vespe nidificano negli orti o nei giardini di casa è importante disinfestarle per evitare che predino i frutti da cui traggono alimentazione. All’entrata del nido solitamente si trovano i maschi delle vespe posti a sua protezione e c’è un piccolo cumulo di terra sotto il quale si trovano le celle. Invece, l’ape lo costruisce in cera.

Invece, le vespe cartonaie o della famiglia Polistes compongono il nido con legno e saliva che crea un materiale simile al cartone, sono più piccoli, tra i 10 ed i 20 centimetri e dalle 150 alle 200 celle, e possono trovarsi su rocce e tronchi degli alberi, nei bordi delle piscine, nei sottotetti, nei pensili della cucina, nei cassonetti delle tapparelle e sotto le grondaie.

Inoltre, le vespe si muovono avanti e indietro per depositare il materiale per costruire il nido e si può intervenire nelle ore notturne quando sono tutte al loro interno. Se si elimina la regina non si formerà un nuovo nido di altre vespe che sono meno attive quando è più fresco.

Se sei sicuro di esserti imbattuto nelle vespe e vuoi proteggere la sicurezza della tua famiglia trattando i nidi, chiama la nostra ditta per disinfestare la tua abitazione, l’ufficio o un altro luogo in cui sono presenti. Interveniamo con insetticidi specifici, come precauzione bisogna mantenere una distanza di sicurezza durante la rimozione, che hanno effetti fino a 4 metri sui favi e quando sarà saturo sarà lasciato lì o rimosso del tutto. 

Casi reali di nidi di vespe e di api

Confronto tra nido di vespe e nido di apiEcco alcuni casi affrontati da Vespe.it, su nidi di vespe e di api, con timeline di intervento

1. Nido di api in un cassonetto (contesto urbano)

Situazione:
In un cortile condominiale, uno sciame di api si è insediato all’interno di un cassonetto per le tapparelle al secondo piano.

Timeline intervento:

  • Giorno 1 – Ore 10:00
    I condomini segnalano un intenso via vai di api vicino alla finestra.
  • Giorno 1 – Ore 12:00
    Viene contattato un apicoltore locale, evitando disinfestatori per preservare le api.
  • Giorno 2 – Ore 08:00
    Sopralluogo: confermata presenza di uno sciame recente (non ancora alveare strutturato).
  • Giorno 2 – Ore 20:30 (sera, api meno attive)
    Rimozione dello sciame con cassetta di raccolta. Nessun uso di sostanze chimiche.
  • Giorno 3
    Trasferimento in apiario. Chiusura delle fessure nel cassonetto.

Esito:
Intervento ecologico riuscito, nessuna puntura segnalata.

2. Nido di vespe sotto il tetto (abitazione privata)

Situazione:
Nido della vespa sviluppato sotto una grondaia, vicino all’ingresso principale.

Timeline intervento:

  • Giorno 1 – Ore 16:00
    Avvistamento nido (dimensione circa 20 cm).
  • Giorno 1 – Ore 18:00
    Contattata ditta di disinfestazione per rischio elevato (zona di passaggio).
  • Giorno 2 – Ore 07:00
    Intervento programmato all’alba (vespe meno aggressive).
  • Giorno 2 – Ore 07:30
    Applicazione insetticida specifico e rimozione del nido con DPI completi.
  • Giorno 2 – Ore 09:00
    Area bonificata e trattata per prevenire ricostruzione.

Esito:
Nido eliminato in sicurezza. Nessun ritorno nelle settimane successive.

3. Alveare in parete interna (ristrutturazione)

Situazione:
Durante lavori di ristrutturazione, scoperto un alveare attivo dentro una parete.

Timeline intervento:

  • Giorno 1 – Ore 11:00
    Operai notano rumore e fuoriuscita di api da una crepa.
  • Giorno 1 – Ore 13:00
    Lavori sospesi. Contattato apicoltore specializzato.
  • Giorno 3 – Ore 09:00
    Apertura controllata della parete.
  • Giorno 3 – Ore 10:00–13:00
    Rimozione favi, recupero della regina e aspirazione delle api.
  • Giorno 3 – Ore 14:00
    Trasferimento in arnia artificiale.
  • Giorno 4
    Pulizia residui di miele e cera per evitare infestazioni secondarie.

Esito:
Colonia salvata e reintegrata. Nessun danno strutturale grave.

4. Nido di vespe in giardino pubblico

Situazione:
Nido interrato di vespe vicino a un’area giochi.

Timeline intervento:

  • Giorno 1 – Ore 15:00
    Segnalazione di punture multiple a un bambino.
  • Giorno 1 – Ore 16:00
    Area transennata dal comune.
  • Giorno 2 – Ore 06:30
    Intervento urgente con schiuma insetticida specifica per nidi sotterranei.
  • Giorno 2 – Ore 08:00
    Verifica inattività del nido.
  • Giorno 3
    Rimozione e copertura del foro.

Esito:
Area resa sicura e riaperta al pubblico.

Considerazioni generali

  • Le api vengono quasi sempre recuperate e salvate tramite apicoltori.
  • Le vespe, soprattutto in contesti pericolosi, richiedono spesso rimozione definitiva.
  • Il timing (alba o sera) è cruciale per interventi sicuri.
  • Evitare il fai-da-te: il rischio di attacchi è concreto.

FAQ sui nidi di vespe

Dove nidificano le vespe?

I nidi di vespe cartonaie si trovano spesso sospesi sotto verande, soffitti, davanzali, tettoie di portici e ringhiere. Le specie meno visibili possono invece costruire il nido in garage, tra le travi, oppure dietro serrande, facciate e intercapedini degli edifici.

Intervenire subito su una piccola presenza di vespe può evitare problemi più gravi in seguito. È fortemente sconsigliato rimuovere un nido da soli: è sempre meglio avere un supporto in caso di emergenza. Se si è allergici, è preferibile affidarsi a un professionista o a qualcuno esperto. L’eventuale trattamento va effettuato al tramonto o dopo il calar del sole, quando le vespe sono meno attive. È fondamentale indossare abiti protettivi come pantaloni lunghi, maniche lunghe e guanti per ridurre il rischio di punture. Inoltre, è utile controllare regolarmente grondaie, tetti e sporgenze per individuare nuovi nidi e intervenire tempestivamente.

In primavera, le vespe regina cercano luoghi adatti vicino alle abitazioni per costruire un nuovo nido. Una volta avviata la colonia, si occupano della crescita delle larve. Con l’arrivo dell’autunno, la maggior parte delle vespe muore, mentre le nuove regine sopravvivono e trovano ripari protetti per superare l’inverno. Con la primavera successiva, il ciclo riparte.

Distinguere tra nido di api e nido di vespe è fondamentale: quelli di vespe devono essere rimossi rapidamente, mentre per le api è necessario contattare un apicoltore che le trasferisca in sicurezza. Le api sono importanti per l’ecosistema e producono miele e altri derivati utili. Un’altra differenza riguarda la puntura: l’ape punge una sola volta e muore, mentre la vespa può pungere più volte grazie al pungiglione liscio. Il veleno di entrambe può causare reazioni allergiche anche importanti. Per questo, in caso di nidi di vespe, è sempre consigliato rivolgersi a professionisti della disinfestazione.

Durante i mesi caldi, un nido di vespe può espandersi molto rapidamente, raggiungendo anche dimensioni superiori ai 20 cm e ospitando centinaia di individui prima della fine della stagione. Con l’aumento della colonia cresce anche il livello di aggressività.

Le vespe prediligono ambienti protetti come sottotetti, grondaie e cavità strutturali perché offrono sicurezza e stabilità. Le aree vicino alle case sono spesso ideali anche per la presenza di calore, acqua e fonti di cibo facilmente accessibili.

Un nido attivo si riconosce dalla continua attività di vespe che entrano ed escono, soprattutto nelle ore più calde. Un nido abbandonato invece appare secco, fragile e privo di movimento, spesso deteriorato dagli agenti atmosferici.

Le vespe possono iniziare a costruire la struttura base del nido in poche settimane. Tuttavia, la crescita completa avviene gradualmente durante tutta la primavera e l’estate, fino a raggiungere il massimo sviluppo a fine stagione.

Alcune specie scelgono il sottosuolo per costruire il nido perché offre maggiore protezione da predatori e condizioni climatiche avverse. Il terreno garantisce un ambiente stabile e sicuro, spesso in giardini o vicino a muretti.

Provare a rimuovere un nido senza esperienza espone a punture multiple e possibili reazioni allergiche anche gravi. Alcune specie reagiscono in modo molto aggressivo quando si sentono minacciate. Per questo motivo è sempre consigliato affidarsi a specialisti della disinfestazione.

No, i nidi di vespe non vengono riutilizzati l’anno successivo. Con l’arrivo del freddo la colonia muore quasi completamente, mentre solo le nuove regine sopravvivono per dare origine a nuove colonie nella stagione successiva.

Nei mesi primaverili ed estivi aumenta la presenza di vespe che possono costruire nidi vicino a case, giardini e aree frequentate, con conseguente rischio di punture e reazioni allergiche. È importante riconoscere correttamente i nidi, distinguere le specie coinvolte e intervenire in modo sicuro, evitando il fai-da-te e seguendo procedure adeguate di rimozione.

La rimozione autonoma di un nido è molto pericolosa: errori possono provocare attacchi da parte dell’intera colonia e i prodotti domestici spesso risultano inefficaci o addirittura controproducenti. Un’azienda specializzata è in grado di identificare la specie e la posizione del nido, valutare il rischio, utilizzare prodotti professionali, intervenire in sicurezza anche in altezza o in spazi difficili, rimuovere completamente il nido ed effettuare la disinfestazione e prevenzione. L’intervento professionale garantisce rapidità, sicurezza ed efficacia duratura.

Immagine di Testo redatto da G. Pozzecco
Testo redatto da G. Pozzecco

Autore e redattore del blog di Vespe.it, si occupa di creare contenuti informativi dedicati al riconoscimento, alla prevenzione e alla gestione sicura di vespe, calabroni e nidi.

Indice: Nidi di vespe o di api: come distinguerli evitando problemi

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