La Ammophila sabulosa è un imenottero della famiglia delle Sphecidae anche chiamato vespa della sabbia per il fatto di scavare le proprie tane sotto il terreno sabbioso, posizionando delle pietre all’ingresso del nido per creare l’entrata e rendere difficoltoso l’accesso ai predatori. Solitamente all’interno del sito di nidificazione c’è una cella con unico grande bruco grande 10 volte più grande di questa vespa ed altre camere con due o cinque bruchi più piccoli.
Questa vespa può essere riconosciuta per un corpo molto sottile e di colore nero e la sua coda a forma di clava che presenta una banda rossa. Il suo corpo è lungo tra i 16 ed i 28 millimetri e con il suo veleno può paralizzare le sue prede, all’interno di ognuna di essa vi depositerà un uovo.
Infatti, la vespa della sabbia preferisce cacciare le larve delle farfalle notturne, le paralizzerà e dopo aver effettuato l’ovodeposizione le porterà nel nido che chiuderà con una pietra apposta mediante l’utilizzo delle sue mandibole. Le prede saranno divorate dalle larve dopo la schiusa delle uova.
La sua attività si svolge prevalentemente da giugno ad ottobre ed è una specie di vespa diffusa in tutta Europa e presente su tutto il territorio italiano, con la possibilità di avvistarla in cerca del polline e del nettare dei fiori.

Il ciclo vitale della Ammophila sabulosa
Il ciclo vitale della Ammophila sabulosa inizia in primavera, periodo nel quale la femmina, dopo essere stata fecondata la stagione precedente, costruisce la sua tana all’interno del terreno sabbioso, posta in luoghi vicino ai fiori, e caccia le larve di lepidotteri ed ortotteri per parassitarli con le proprie uova. Questa vespa può costruire una decina di tane durante la sua vita e rubare le prede di altre specie, distruggendo l’uovo presente su di essa e sostituendolo con il proprio, mostrandosi cleptoparassita e rubando anche il nido di altri imenotteri.
Infatti, su ogni preda, che non può muoversi, viene deposto un uovo e le femmine la inseriscono nelle celle del suo nido in attesa della schiusa. Le uova sono piccole ed ovali e le larve emergeranno da esse con un aspetto molto simile a quello dei vermi, divoreranno l’insetto ospite per crescere di dimensioni, affrontando diverse mute prima di impuparsi dopo poche settimane.
Nella fase pupale, i piccoli di vespa della sabbia sono immobili e senza mangiare all’interno di un bozzolo, completando la loro trasformazione corporea ed organica in adulti.
Tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, la nuova generazione di Ammophila sabulosa, completamente formata nel corpo e negli organi, è pronta ad uscire dalla tana nel terreno e trovare le proprie partner per la riproduzione, in modo da ricominciare il ciclo vitale l’anno seguente, con i maschi che muoiono poco dopo l’accoppiamento.

La disinfestazione della Ammophila sabulosa
Il veleno della femmina di Ammophila sabulosa può provocare nell’uomo forte dolore, arrossamento, gonfiore e shock anafilattico, quest’ultimo solo nei soggetti allergici.
Infatti, gli attacchi della vespa della sabbia possono essere effettuati nei confronti degli esseri umani come meccanismo di difesa della sua tana, lo stesso vale anche per i predatori del regno animale e per le prede che caccia e paralizza, in modo che possano essere parassitate.
Questa vespa è utile per l’ecosistema, grazie alla sua attività di impollinazione della vegetazione circostante e all’attività di predazione che riduce il numero di insetti nocivi e dannosi per l’ambiente.
La Ammophila sabulosa puoi trovarla anche nella tua proprietà, se hai terreni sabbiosi all’interno dei quali può nidificare e costruire la sua colonia.
Per questo motivo, puoi contattarci tramite il numero verde gratuito oppure scrivendoci in chat o via email, richiedendo un nostro intervento.
Eseguiremo un sopralluogo per verificare se ci sono le condizioni per la disinfestazione vespe. In questo caso, ci occuperemo dell’abbattimento degli infestanti utilizzando prodotti insetticidi o naturali, a seconda delle circostanze rilevate, oppure con la rimozione del nido, da chiudere in un contenitore apposito per completare il procedimento.































