La Isodontia mexicana è una vespa scavatrice sfecide di colorazione nera che è anche conosciuta con la denominazione di vespa erbacea per la costruzione dei suoi nidi in ramoscelli e steli delle piante che utilizza dividere le celle che lo compongono.
Questo insetto si riconosce per il colore nero prevalente del suo corpo che è lungo circa 18 millimetri, un peduncolo sottile che collega l’addome con il torace sul quale sono presenti dei peli lunghi e bianchi e le femmine sono più grandi dei maschi.
L’imenottero in questione cattura e paralizza con il suo veleno le prede, ortotteri come cavallette, grilli e locuste, che vengono date a nutrimento delle sue larve.
Inoltre, questa specie di vespa di origine americana è approdata in Europa durante il secondo conflitto mondiale, in particolare in Francia e negli Ottanta è stata avvistata per la prima volta anche in Italia, in Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna proliferando per l’assenza di nemici e parassiti che la potessero predare.

Il ciclo vitale della Isodontia mexicana
La Isodontia mexicana esce allo scoperto in tarda primavera e per prima cosa prepara il suo nido utilizzando i rami secchi delle piante per suddividere le singole celle nel quale depositare le sue uova dopo essere stata fecondata.
Infatti, le femmine di questa specie utilizzano l’ovopositore per inserire nel nido le uova dalle quali nasceranno le loro larve simili a vermi di colore giallo. Queste ultime si nutriranno degli insetti ancora vivi inseriti in ogni singola cella del nido aumentando di dimensione.
Dopo aver consumato gli insetti predati dalle adulte, mettendoci una settimana circa, le larve si impupano in un bozzolo per completare la loro trasformazione, mettendoci all’incirca tre settimane.
La crescita termina ad inizio estate ed i maschi escono prima delle femmine dal nido, con ali funzionanti e corpo ed organi completamente funzionanti, compreso quello riproduttivo che è utile per la ripopolazione della colonia prima di andare in letargo finito l’autunno.

La disinfestazione della Isodontia mexicana
La Isodontia mexicana raramente attacca l’uomo, solo se si sente minacciata o a difesa della sua colonia. Il suo veleno non provoca danni importanti per la salute umana e viene utilizzato soprattutto per paralizzare le sue prede.
Inoltre, bisogna considerare la sua natura solitaria e non aggressiva la rende una specie non pericolosa per gli esseri umani e la si può incontrare nei momenti più caldi della giornata.
Questa specie di vespa si è diffusa ormai in tutta Italia e, diversamente da quanto si penserebbe, nonostante sia un insetto alieno non ha danneggiato la presenza degli imenotteri autoctoni.
Per la sua indole e per il fatto di aver proliferato senza rovinare la vita di animali e piante locali, la disinfestazione della Isodontia mexicana solitamente non è consigliabile. Invece, in caso di presenza nella tua proprietà di colonie di vespe ben più pericolose puoi contattarci, chiamandoci al nostro numero verde o scrivendoci in chat oppure via email. Faremo un sopralluogo e verificheremo se ci sono le condizioni per la disinfestazione vespe. Successivamente, procederemo con l’abbattimento degli insetti infestanti utilizzando prodotti insetticidi o non nocivi per l’ambiente in base alle circostanze oppure con la rimozione del nido e la loro bonifica all’interno di un contenitore apposito.































