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Polistes gallicus: una vespa che non si allontana dal nido

La Polistes gallicus è una delle vespe della carta più comuni in Europa ed in Italia, prevalentemente sui Monti Lattari, sulla penisola sorrentina e Capri, e rispetto a quelle appartenenti al suo genere, come ad esempio la Polistes dominula e la Polistes ninpha, è di dimensioni più piccole. Questa specie si può riconoscere per la caratteristica livrea gialla e nera delle vespe ed il suo corpo si distingue per la divisione netta in tre parti:

  • la testa, molto mobile e composta da due occhi molto grandi e posizionati lateralmente e formati da tre ocelli, due antenne ed una bocca che può masticare la corteccia del legno per creare i suoi nidi, una macchia gialla su ogni mandibola, guance nere ed una lingua per prendere le sostanze zuccherine per il suo nutrimento;
  • il torace, caratterizzato da due ali che sono composte da una parte anteriore e una anteriore collegate da uncini e che le fanno sembrare una sola e che si piegano longitudinalmente quando la vespa è a riposo;
  • l’addome affusolato, squadrato rispetto alla Vespula vulgaris, con un pungiglione che inietta veleno, l’urosternite di colore nero.

Inoltre, la Polistes gallicus riesce a riconoscere i volti delle compagne, altri animali e persone, raramente lascia il proprio nido, rimanendone in sua prossimità e le colonie sono fondate da un’unica regina, raramente ce ne sono più di una al suo interno.

nido di polistes gallicus
Nido di Polistes gallicus

Il ciclo vitale della Polistes gallicus

La Polistes gallicus nidifica in primavera, dopo essere sopravvissuta all’inverno, con la corteccia degli alberi mischiata a saliva, scegliendo posizioni esposte al sole, soprattutto su fusti d’erba, cespugli e muri di case e casolari di campagna. Ad estate inoltrata, diverse vespe si mettono sopra le celle e muovono le ali come un ventilatore per abbassare le temperature al suo interno.

È la regina a disporre nelle celle del nido le uova fecondate nella stagione precedente, dalle quali nasceranno le operaie utili ad ingrandire il nido e la colonia. Infatti, le sue larve, nate dopo la schiusa delle uova deposte dalla femmina mentre continua a svolgere la sua attività con il suo ovopositore e che avviene dopo un paio di settimane, continuano a crescere, mangiando bruchi, larve di altri insetti, piccoli pezzi di carne, pesce o altri animali in decomposizione, fino a impuparsi, immobili e senza nutrirsi all’interno di un bozzolo, prima di diventare adulte.

Inoltre, a fine luglio la massima espansione del nido di colore grigio, di 10 centimetri e con le celle presenti solo su una delle sue facce, sarà di un centinaio di maschi e femmine fertili, pronti per la riproduzione in volo e la creazione della nuova generazione, con le seconde che saranno le fondatrici del nido dell’anno seguente. Sono le vespe più anziane a difendere gli sciami delle compagne che si accoppiano.

Con l’arrivo dell’inverno solo le femmine sopravvivono, rifugiandosi ed ibernandosi in luoghi riparati dal freddo, mentre i maschi e le operaie moriranno. La vita di questa vespa è finalizzata al mantenimento del nido e raramente è poliginica, caratteristica peculiare della Polistes dominula.

la polistes gallicus
La Polistes gallicus

La disinfestazione della Polistes gallicus

La Polistes dominula ha un comportamento innocuo nei confronti degli esseri umani, mentre attacca solo se si sente minacciata o per difendere il suo nido e questa vespa avverte la vittima con diversi tocchi prima di pungere. Erroneamente le popolazioni che la incontrano, bruciano i loro nidi per liberarsene nonostante la loro natura non pericolosa.

Infatti, i sintomi provocati dall’iniezione del pungiglione della femmina di questa specie sono lievi negli esseri umani, lo shock anafilattico è possibile solo nei soggetti allergici, mentre è pericolosa per i piccoli insetti che preda e vengono portati nel suo nido come riserva di cibo per le sue larve.

Questa vespa è utile all’ambiente per l’attività di impollinazione di piante e fiore e per la cattura di larve e bruchi nocivi per l’ecosistema e che cresciuti possono essere dei predatori della stessa Polistes dominula.

Infine, la Polistes dominula è aggressiva solo se si disturba per errore il suo nido, mentre la sua disinfestazione non è necessaria per la sua indole innocua e per le caratteristiche descritte fin qui. Invece, non esitare a contattarci se nella tua proprietà ci sono nidi di esemplari ben più pericolosi. Per farlo, puoi chiamarci al numero verde gratuito, oppure scrivendoci in chat o via email. Il nostro team verificherà la situazione e se ci sono le condizione per effettuare la disinfestazione vespe. In questo caso, ci occuperemo degli insetti infestanti attraverso l’utilizzo di prodotti insetticidi o naturali, a seconda delle circostanze rilevate, oppure con la rimozione del nido ed il suo posizionamento all’interno di un contenitore apposito ed utile per completare il loro abbattimento.

Immagine di Testo redatto da G. Pozzecco
Testo redatto da G. Pozzecco

Autore e redattore del blog di Vespe.it, si occupa di creare contenuti informativi dedicati al riconoscimento, alla prevenzione e alla gestione sicura di vespe, calabroni e nidi.

Indice: Polistes gallicus: una vespa che non si allontana dal nido

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