Vai al contenuto
logo scuro vespe

Il calabrone o vespa crabro è il più grosso Vespide europeo 

La vespa crabro anche chiamata cravunaro rosso o calabrone è l’imenottero più grande della famiglia delle Vespidae ed è presente in Europa ma non si deve confonderlo con la più aggressiva vespa mandarinia.

Infatti, le sue dimensioni lo rendono il più grande calabrone in Europa e nel Nord America e vive prevalentemente nelle aree urbane, nonostante sia presente anche nelle zone rurali.

Questo insetto costruisce i suoi nidi utilizzando fibre vegetali che li rendono simili alla carta a forma ovale o sferica di pochi cm di diametro e le sue colonie sono formate da circa cinquecento esemplari. Questa specie di vespa si nutre di mosche, api, calabroni e altri insetti volanti ma anche di sostanze zuccherine presenti nella frutta.

Le vespe adulte crabro hanno un corpo di colore bruno rossiccio con macchie e strisce gialle e la testa dal colore marrone chiaro ed hanno una grandezza variabile a seconda delle sottospecie. La femmina, che costruisce il suo nido ed è dedita alla deposizione delle uova, è lunga 5 cm mentre i maschi e le operaie hanno dimensioni comprese tra i 2 ed 2 centimetri e mezzo.

vespa crabro nido

Vespa crabro nido

La vespa crabro non devono essere confuse con le api legnaiuole e il bombo terrestre e posizionano il loro nido costruito con materiale vegetale all’interno di alberi cavi o di camini ma anche in posti sotterranei di solai e vecchi edifici, oltre a parchi, giardini e frutteti.

Infatti, la fondazione del nido avviene in primavera e sono costruiti con legno impastato grazie alla loro mandibola con la saliva e si presenta come una semisfera vuota rivolta verso il basso ed all’interno sono presenti cellette di forma esagonale.

All’interno delle celle del nido, le femmine depongono le uova da dove nasceranno le loro larve che dopo un mese cresceranno e diventeranno operaie incapaci di riprodursi.

Il nido delle vespe crabro può essere formato da otto piani di celle ed arrivare a circa 60 cm di altezza all’interno del quale le operaie svolgono le loro attività di cercare il cibo, nutrire i piccoli e fare la guardia alla colonia.

Vespa crabro puntura

La vespa crabro inietta con il suo pungiglione il suo veleno sufficiente per uccidere gli altri insetti di cui si nutre ma che nell’uomo non è così letale, provocando il classico rossore e gonfiore in quanto inoculano solo una dose minima di veleno non comportando particolari problemi.

Gli effetti della puntura della femmina della vespa crabro, i maschi non hanno il pungiglione, possono essere più dannosi se colpiscono i soggetti allergici e nei casi più gravi provoca reazioni e shock anafilattici o se si viene punti ripetutamente.

In questi casi, il veleno della vespa cabro può comportare fiato corto e soffocamento dovuti al fatto che esso intacca le vie respiratorie per la quota di veleno superiore iniettata nel corpo.

Quando avviene la puntura di questo insetto, il pungiglione rimane sulla pelle e provoca dolore e gonfiore mentre in alcuni casi può portare alla necessità di una tracheotomia o peggio alla morte quando il veleno del calabrone interferisce con il corretto funzionamento delle vie respiratorie.

vespa crabro puntura

Come evitare queste vespe infestanti

Il calabrone è la più grande delle vespe europee e nordamericane che vive in colonie alle quali è meglio non avvicinarsi ad essa in quanto in caso di puntura possono provocare anche una pericolosa reazione anafilattica, soprattutto quando il quantitativo di veleno è superiore al solito se il numero di punture è superiore a uno.

Per evitare le reazioni a seguito di punture di calabroni è consigliabile stare lontano dai loro nidi e dagli alberi da frutto. 

Può essere anche utile indossare abiti lunghi e non troppo larghi, scarpe chiuse e durante i picnic non mangiare cibi e bande zuccherate per evitare la puntura dell’insetto.

Inoltre, l’insetto crea danni alle coltivazioni di frutta, dando problemi alla produzione ed alla vendita dei prodotti agricoli, si nutre anche delle api dedite alla produzione di miele e soprattutto all’impollinazione dei fiori importanti per l’ecosistema.

La disinfestazione della vespa crabro

La vespa crabro pur tendendo a non attaccare naturalmente può rappresentare in molti casi una minaccia per l’uomo, oltre ai danni economici ad apicoltori ed agricoltori.

Allo stesso tempo, la vespa cabro è onnivora, si nutre anche di altre specie di insetti considerati infestanti e quindi in questo senso essi apportano un beneficio a giardini e coltivazioni.

Questa vespa attacca solo se sente minacciato il suo nido e le punture di calabroni possono dare una sensazione di dolore che si avverte subito averla subìta.

Quindi, la disinfestazione della vespa crabro è necessaria solo per liberarsi di una popolazione di insetti in numero eccessivo della sua colonia o quando si fanno aggressive. Infatti, si incontra questa vespa conviene allontanarsi velocemente senza movimenti bruschi e contattarci al nostro numero verdr o inviarci una email. Effettueremo un sopralluoggo e decideremo se rimuovere il nido o procedere con la disinfestazione della vespa crabro con prodotti che non danneggiano l’ambiente.

Immagine di Testo redatto da G. Pozzecco
Testo redatto da G. Pozzecco

Autore e redattore del blog di Vespe.it, si occupa di creare contenuti informativi dedicati al riconoscimento, alla prevenzione e alla gestione sicura di vespe, calabroni e nidi.

Indice: Il calabrone o vespa crabro è il più grosso Vespide europeo 

Chiedi un preventivo gratuito!

Liberati delle vespe!

Scopri le specie

Scopri info e servizi utili