La Sphex pensylvanicus è una grande vespa scavatrice presente negli Stati Uniti d’America, nel nord del Messico e in alcune regioni del Canada. Il suo corpo è di colore nero metallizzato e con l’assenza di strisce od altri segni tipici delle vespe. Invece, questo esemplare è dotato di zampe spinose, antenne segmentate e con ali fumose che producono riflessi blu.
Questa vespa ha le femmine più grandi dei maschi, 34 millimetri per le prime e 29 millimetri per le seconde, e scavano nel terreno le loro tane con celle separate, per inserire al loro interno le uova ed gli insetti cacciati, sigillandole successivamente per evitare l’intrusione di parassiti e ladri di cibo.
Infatti, questo imenottero caccia le larve di insetti vive come le cavallette ed i grilli, che paralizzano e parassitano, inserendo al loro interno le proprie uova dalle quali nasceranno i loro piccoli che poi li divoreranno.
Inoltre, i rappresentanti adulti di questa specie si nutrono del nettare dei fiori e di cibo contenente sostanze zuccherine ed il loro habitat preferito sono prati e campi.

Il ciclo vitale della Sphex pensylvanicus
La vita delle regine di Sphex pensylvanicus vivono un anno, mentre le regine dai dodici ai ventidue giorni, e costruiscono i loro nidi sotto il terreno. Dopo essere state fecondate, le femmine depositano in ogni cella le loro uova lunghe 6 millimetri all’interno del corpo di un insetto predato.
Infatti, ogni cella è composta da un uovo e da più di un insetto ortottero paralizzato da questa vespa con il suo veleno attraverso tre punture, due sul torace ed una sul collo. Alla schiusa delle uova, le larve si nutriranno e completeranno la loro fase di crescita, mangiando l’insetto che lo ha ospitato e quelli posti nella cella come dispensa.
Successivamente, dopo 10 giorni, i piccoli si impuperanno immobili e senza cibarsi all’interno di un bozzolo per terminare la loro trasformazione in adulta.
Una volta diventati adulti, la nuova generazione di Sphex pensylvanicus sarà completamente formata nel corpo e negli organi, pronta ad accoppiarsi e riprodursi per ricominciare la il ciclo vitale l’anno successivo.

La disinfestazione della Sphex pensylvanicus
Sono le femmine di Sphex pensylvanicus a poter pungere ma gli attacchi agli essere umani sono rari, solo quando si sentono minacciate o per difesa del loro nido.
Infatti, l’indole di questa specie non è aggressiva, la sua puntura è dolorosa ma non comporta un grande rigonfiamento della parte del corpo dell’uomo colpita né rischi gravi per la sua salute, ma il suo veleno è paralizzante per le prede che cattura.
Inoltre, questo imenottero è utile per l’ecosistema, grazie alla sua attività di impollinazione della vegetazione circostante e a quella di predazione di insetti nocivi per la salute delle piante e di altri animali benefici per l’ambiente.
In base alle informazioni date in questo articolo, la disinfestazione della Sphex pensylvanicus non è necessaria, sia per comportamento che per danni provocati. Questa specie non si trova in Italia, ma se nella tua proprietà ci sono nidi di vespe molto più pericolose di questa, non esitare a contattarci per ricevere in nostro intervento.
Puoi farlo, chiamandoci al numero verde gratuito oppure scrivendoci in chat o via email.
Il nostro team effettuerà un sopralluogo e verificherà se ci sono le condizione per la disinfestazione vespe. In questo caso, ci occuperemo degli infestanti utilizzando prodotti insetticidi o naturali, in base alle circostanze, oppure rimuovendo il nido per inserirlo in un contenitore apposito e completare l’abbattimento.