La vespula maculifrons o vespa potatrice è un insetto considerato familiare nel senso che tutti i componenti della colonia partecipano all’accudimento e alla difesa delle covate da cui nascono le larve.
Infatti, questa vespa è molto aggressiva quando animali predatori o esseri umani si avvicinano al suo nido e si pone in difesa della sua prole.
La vespa potatrice costruisce nidi di carta con pezzi di legno mischiati alla sua saliva che vengono modellati grazie alla forza della sua mandibola.
Questa specie di vespa si può trovare nell’America settentrionale, la sua puntura è dolorosa ma il suo veleno è letale per gli animali che preda e non per l’uomo.
Il ciclo riproduttivo della vespula maculifrons
La vespa potatrice esce dal letargo in primavera e va in cerca di un luogo adatto alla costruzione del suo nido come ad esempio fori nel terreno o nei muri, altri posti riparati di foreste, boschi, praterie, pascoli e aree urbane. Infatti, le vespe regine costruiscono il nido mentre le operai volano in cerca di cibo che nutrirà le larve covate dalla prima.
Il nettare dei fiori, sostanze zuccherine e scarti di cibo sono il nutrimento delle vespe adulte, mentre i piccoli allo stato larvale e pupale si cibano degli insetti predati dalle prime e riposti all’interno delle cavità nascoste dei nidi in cui sono situate le future generazioni di questa specie.
Allo stato larvale, i piccoli sembrano dei vermi e si preoccupano solo di mangiare e di effettuare la muta, aumentando progressivamente le sue dimensioni.
Invece, allo stato pupale, i piccoli non si nutrono ma, avvolti in un bozzolo nel quale sviluppano le ali, gli occhi ed i segmenti del suo corpo. Arrivati alla fase adulta, la vespula maculifrons avrà terminato la crescita di tutti i suoi organi, compreso quello riproduttivo, e sarà pronto per accoppiarsi con le femmine e generare la nuova prole che costituirà la popolazione della colonia guidata dalla regina.
L’aspetto della vespula maculifrons
La Vespula maculifrons ha una dimensione inferiore rispetto alle vespe comuni, tra gli 8 e i 18 millimetri, con un corpo leggermente curvo e duro.
Rispetto alle altre vespe, questo insetto ha la classica colorazione gialla e nera con strisce presenti su testa, torace e addome.
Infatti, il corpo è più grande della testa mentre l’addome diventa più stretto mano mano che si avvicina all’attaccatura sul torace.
Le regine sono più grandi sia delle operaie che degli esemplari maschi e sono dotate di una mandibola molto forte in grado di masticare pezzetti di legno utili per costruire il nido.
Il veleno della vespula maculifrons
Le femmine della vespa potatrice sono dotate di un pungiglione molto lungo che inietta nelle vittime un veleno con sostanze alcaline come ad esempio istamina, serotonina, bradichinina e ialuronidasi.
Quando la vespula maculifrons inocula il veleno nella cute della persona colpita senza lasciare il suo pungiglione e provocando sintomi come dolore, rossore e gonfiore.
La puntura di questa specie di vespa può provocare anche sintomi più gravi nel soggetto che riceve il suo veleno come petecchie, necrosi cutanea, lacrimazione e ulcera corneale se si viene punti agli occhi, ma anche vertigini, mal di testa, vomito, dolore addominale, diarrea, irrequietezza e aumento della pressione sanguigna.
Questi sintomi possono durare da poche ore a qualche giorno, mentre sonnolenza, edema sistemico, oliguria, coma, emolisi, miocardite, epatite, insufficienza renale acuta e shock anafilattico sono quelli che possono insorgere nei soggetti allergici.
La disinfestazione della vespula maculifrons
La disinfestazione della vespula maculifrons è necessaria solo se questa specie ha un comportamento minaccioso e si trovano in gruppo in grosso gruppo.
Infatti, le femmine sono il pericolo maggiore in quanto i maschi non sono dotati di pungiglione e quindi non possono pungere.
Però ricordiamo che la vespa potatrice è un insetto impollinatore e quindi importante per l’ecosistema in quanto si nutre di nettare polline di fiori e piante e con il loro trasporto facilitano la fertilizzazione delle piante e quindi bisogna procedere alla loro disinfestazione solo se necessario.
Questa specie, come abbiamo detto in precedenza non si trova in Italia ma se avvisti nella tua proprietà insetti che possono essere pericolosi, non esitare a contattarci al nostro numero verde o via email per la disinfestazione vespe. Faremo un sopralluogo e verificheremo se ci sono le condizioni per la disinfestazione. In questo caso, utilizzeremo la tecnica della rimozione del nido o l’applicazione di prodotti non nocivi per l’ambiente circostante.

