La Parancistrocerus fulvipes è una vespa che fa parte delle specie vasaio e si può riconoscere dalla colorazione del suo corpo di colorazione nera con due strisce gialle sottili sull’addome e da macchie delle stesso colore poste sull’addome e sulla faccia. Invece, le zampe sono gialle e nere e le ali marroni, ma non deve essere confusa con la variante rufovestis che presenta strisce e macchie di coloro rosso.
Questa vespa può avere un corpo lungo poco più di 8 millimetri e si trova principalmente in Canada, negli Stati Uniti d’America e Messico, preferendo svolgere le proprie attività nei mesi più caldi dell’anno.
Infatti, questo imenottero sceglie i siti di nidificazione da inserire su cavità poste nel legno, negli steli delle piante, nei nidi di fango lasciate da altre specie di insetti, compresi quelli a terra di Polistes ed api che si insediano nel terreno.
Inoltre, la Parancistrocerus fulvipes preda i bruchi di falena di diverse famiglie come quelle delle Tortricidae, delle Nolidae, delle Chloephorinae, delle Crambidae e delle Gelechiidae, da dare in pasto alle loro larve, gli adulti si nutrono del nettare dei fiori.
Il ciclo vitale della Parancistrocerus fulvipes
L’attività della Parancistrocerus fulvipes inizia in primavera con la ricerca del sito di insediamento e la costruzione del nido, utilizzando il fango per costruire le celle che ospiteranno le sue larve e le sue prede.
Infatti, le femmine, dopo essere state fecondate, depositano le uova, bianche e di forma ovale all’interno del nido. Dopo la loro schiusa, emergono le larve, simili a vermi e senza zampe ed occhi sviluppati, che si nutrono dei bruchi di falena paralizzati e catturati dagli esemplari adulti, passando per alcune mute ed aumentando di dimensioni.
Una volta completata la fase larvale, i piccoli di questa vespa vasaio si impupano all’interno di un bozzolo, immobili, a riposo e senza mangiare, per completare la loro metamorfosi in adulta.
Diventati adulti, la nuova generazione di maschi e femmine di Parancistrocerus fulvipes uscirà dal nido, con il corpo e gli organi completamente formati e pronti per accoppiarsi e far ricominciare il ciclo vitale l’anno successivo.

La disinfestazione della Parancistrocerus fulvipes
Le femmine di Parancistrocerus fulvipes sono le uniche di questa specie che possono pungere, ma raramente attaccano gli esseri umani, solo quando si sentono in pericolo o a difesa del loro nido.
Infatti, il veleno iniettato dalla puntura vespa vasaio comporta arrossamento e dolore sulla parte del corpo colpita dell’uomo, non porta al rischio di morte e non servono trattamenti medici per curarla. Invece, questa specie è pericolosa per i bruchi di falene che vengono paralizzati e predati grazie alle tossine inoculate durante l’attacco.
Inoltre, questa vespa è utile per l’ecosistema, grazie alle attività di impollinazione involontaria della vegetazione circostante e per quella di riduzione del numero di parassiti svolta durante la predazione.
Gli attacchi di Parancistrocerus fulvipes sono rari nei confronti dell’uomo, non serve la loro disinfestazione, basta non provocarle e disturbarle, avendo un indole non aggressiva. Questa specie non si trova in Italia, ma non esitare a contattarci se trovi dei nidi di vespe pericolose nella tua proprietà. Puoi farlo, chiamandoci al numero verde gratuito, oppure scrivendoci in chat o via email. Il nostro team effettuerà un sopralluogo per verificare se ci sono le condizioni per effettuare la disinfestazione vespe. In tal caso, ci occuperemo degli insetti infestanti utilizzando prodotti insetticidi o naturali, in base alle circostanze, oppure rimuovendo il nido ed inserendolo in un contenitore apposito per completare il loro abbattimento.