La Ropalidia marginata è un imenottero appartenente alla famiglia Vespidae la cui presenza è stata rilevata in India, Pakistan, sud-est asiatico ed Australia.
Rispetto alle altre vespe, questa specie riesce a riconoscere i volti delle altre componenti della colonia, interagendo così in maniera differente rispetto ai metodi di comunicazione utilizzati normalmente da questi insetti.
La loro attività si svolge in primavera ed in autunno, in particolare nelle giornate calde e soleggiate, periodi utili per la riproduzione e per la ricerca di nutrimento.
Queste vespe si nutrono di polline e nettare dei fiori mentre le loro larve si nutrono di parassiti, bruchi e mosche catturati dai maschi che li masticano, riducendoli in poltiglia per darli in pasto ai loro piccoli. Questa attività è importante sia per ridurre il numero di parassiti sia per limitare il rischio che la prole della Ropalidia marginata venga attaccata dai predatori.

Il ciclo vitale della Ropalidia marginata
La Ropalidia marginata è in primavera che inizia a costruire il nido ed alla fine di questa stagione avviene la covata da inserire al suo interno. Infatti, la colonia è formata da più regine ma una solo, quella al comando, che deposita le uova nel nido.
I loro nidi sono situati all’interno di luoghi riparati come la vegetazione densa di foreste e boschi e cavità di edifici cittadini mentre prediligono le aree agricole e coltivate per la ricerca di nutrimento. Al suo interno, le larve, uscite da piccole uova e assomiglianti a vermi, si nutrono e crescono di dimensioni, difese dalle vespe adulte e non disturbate dai parassiti.
Invece, allo stato pupale questi esemplari sono inattivi e vedono sviluppare i loro organi per raggiungere le sembianze delle vespe adulte all’interno di bozzoli situati nelle celle esagonali del nido non visibili agli osservatori esterni.
Raggiunta la fase adulta, la Ropalidia marginata ha sviluppato le ali e gli organi necessari rispettivamente per volare ed andare in cerca di cibo e riprodursi in vista dell’autunno e ripopolare quella che sarà la colonia del ciclo successivo.

La puntura della Ropalidia marginata
Sono le femmine di Ropalidia marginata a disporre di pungiglione e a pungere predatori e essere umani mentre i maschi non lo hanno e quindi non possono attaccare i loro nemici.
La puntura dell’essere umano da parte di questa specie di vespe avviene solo se essa si sente minacciata o deve difendere la sua colonia.
Questa vespa non lascia il pungiglione nella pelle dell’uomo ed il suo veleno causa gli stessi sintomi della puntura degli insetti di questa specie come rossore, gonfiore e dolore della parte colpita. Può provocare sintomi più gravi e duraturi fino allo shock anafilattico nei soggetti allergici.
La Rapolidia marginata è fondamentale per l’ambiente a causa dell’attività di impollinazione e per la predazione dei parassiti che favoriscono la nascita delle piante e dei fiori e l’equilibrio dell’ecosistema. Quindi, a meno di comportamento aggressivo o presenza in numero molto elevato, la disinfestazione vespe non è consigliabile. Se avvisti specie nocive per la salute dell’uomo e delle piante nella tua proprietà, non esitare a contattarci al nostro numero verde o inviaci una email. Dopo un sopralluogo, valuteremo se ci sono le condizioni per la disinfestazione vespe tramite rimozione del nido e soppressione degli esemplari in contenitori appositi oppure con l’utilizzo di prodotti che rispettano l’ambiente attraverso dispositivi di protezione e gli strumenti necessari per applicarli.































