La Ampulex dementor è una vespa scarafaggio che è stata scoperta in Thailandia nel 2014 da un gruppo di scienziati tedeschi ed il Museo di Storia Naturale di Berlino ha istituito un sondaggio per assegnarli il nome, in modo per sensibilizzare le persone alla tassonomia degli organismi viventi e proteggere gli ecosistemi.
Infatti, la scelta del nome di questa insetto è ricaduto su vespa dissennatrice per via dei Dissenatori, le creature immaginarie presenti nelle vicende letterarie di Harry Potter e che come l’animaletto in questione, riducevano le loro prede a zombie, nel loro caso succhiandone l’anima. Gli altri nomi che concorrevano alla scelta erano Ampulex bicolor per la sua colorazione rossa e nera, Ampulex mon per il riferimento al gruppo etnico thailandese e Ampulex Plagiator per la somiglianza fisiologica e nei movimenti alle formiche.
Le femmine possono arrivare a misurare 11 millimetri di lunghezza, il loro volto ed il torace sono rossi, l’addome ed il capo neri, le ali gialle e sono dotate di zampe lunghe e sottili.
Questa specie di vespa è nemica degli scarafaggi che vengono ridotti ad uno stato di zombie, ovvero grazie al suo veleno paralizza le sue prede colpendo i recettori del neurotrasmettitore octopamina, potendo muoversi ma non per sua volontà, mantenendolo vivo e trasportandolo nella sua tana per mangiarlo.
Il ciclo vitale della Ampulex dementor
Come detto, questa vespa asiatica che si trova nelle zone poste lungo il fiume Mekong in Thailandia, Cambogia, Laos, Myanmar e Vietnam, colpisce alla testa gli scarafaggi, trascinandoli dalle antenne nel suo nido ed ucciderle. I corpi di questi insetti vengono utilizzati per la riproduzione, deponendovi le uova.
Gli scarafaggi predati vengono utilizzati per cibare le sue larve in quanto i loro corpi vengono accatastati nelle celle della tana come dispensa per i piccoli di Ampulex dementor.
Questo comportamento è simile a quello adottato dalla vespa scarafaggio smeraldo o Ampulex compressa, un’altra vespa asiatica che parassita in questo modo gli scarafaggi. Inoltre, questi insetti imitano le formiche come strategia di caccia.
Tornando al ciclo vitale, le uova di questa vespa s schiudono in otto giorni dalla loro deposizione nel corpo del parassita ospitante che viene mangiato lentamente dalle larve, favorendone la loro crescita. Successivamente, è il momento della fase pupale, durante la quale i piccoli sono immobili e senza nutrirsi all’interno di un bozzolo. Infine, diventati adulti, la formazione della Ampulex dementor è conclusa e la nuova generazione è pronta per la riproduzione.
La disinfestazione della Ampulex dementor
La Ampulex dementor è una vespa molto intelligente che costruisce un alveare che non è molto grande e contiene pochi esemplari, ma essi sono ben organizzati con una rigida divisione dei compiti di caccia, allevamento e costruzione del nido con l’utilizzo delle sue grandi mandibole e una miscela di fango e saliva.
Invece, questa vespa asiatica è pericolosa per gli insetti di cui si nutre, a causa del veleno iniettato dal suo pungiglione che paralizza le sue prende, rendendole inerti. Non ci sono notizie sulle reazioni che possono verificarsi se gli esseri umani vengono attaccati.
Questa vespa è utile per l’ecosistema per la riduzione del numero di parassiti nocivi per l’ambiente ma la continua ricerca di proteine fa sì che colpisca anche altre specie di insetti del posto in cui vive.
La disinfestazione della Ampulex dementor può essere prevista solo per preservare le specie locali non dannose per il territorio e che sono attaccate da questa vespa. La natura ridotta del suo alveare fa sì che essa possa spostarsi facilmente nei luoghi in cui è presente una fonte di sostentamento o per difesa dai nemici. Questo insetto non si trova in Italia, ma se noti nella tua proprietà esemplari pericolosi che hanno costruito il loro nido, non esitare a contattarci. Chiamaci al nostro numero verde oppure scrivici via chat o via email per richiedere il nostro intervento. Faremo un sopralluogo e verificheremo se c’è bisogno della disinfestazione vespe. In questo caso, abbatteremo gli infestanti con l’utilizzo di prodotti insetticidi o naturali, a seconda delle circostanze, oppure con la rimozione del nido e la loro bonifica all’interno di un contenitore apposito.
