La Radumeris tasmaniensis è una vespa che appartiene alla famiglia delle Scoliidae che proviene dall’Australia e dalla Papua Guinea, ma recentemente si è installata anche in Nuova Zelanda, mettendo a rischio i coleotteri presenti su questo territorio.
Questa vespa è una ectoparassita che attacca e paralizza le larve degli scarabei per deporvi le sue uova, con le femmine che hanno un corpo robusto e lungo trenta millimetri un torace marrone scura, una vita sottile, un’addome largo, arancione con strisce nere, le ali che quando sono aperte sono lunghe quaranta millimetri, così come la sua parte inferiore che presenta anche piccole strisce bianche ed antenne corte e grandi quanto la testa.
Invece, i maschi di Radumeris tasmaniensis sono più piccoli, lunghi al massimo poco più di 20 millimetri con un corporazione più sottile ed un addome più stretto, presentano strisce gialle e nere ed antenne lunghe la metà delle ali anteriori che, come la femmina, sono arancioni e marroni.
Nonostante il suo aspetto minaccioso, questa vespa non è aggressiva verso l’uomo e svolge un ruolo importante nell’ecosistema, contribuendo al controllo naturale di alcuni parassiti. È spesso osservata in ambienti aperti e soleggiati, dove si nutre di nettare.

Il ciclo vitale della Radumeris tasmaniensis
La Radumeris tasmaniensis depongono le loro uova, dopo l’accoppiamento, grandi dai due ai quattro millimetri, nei corpi delle larve paralizzate di scarabeo, passando un tempo di incubazione che dura circa tre giorni.
Una volta schiuse le uova, le larve della vespa dai fiori gialli crescono nutrendosi dei piccoli di scarabeo che li hanno ospitati per circa nove giorni prima di impuparsi immobili all’interno di un bozzolo senza mangiare per completare la trasformazioni in adulte per al massimo quaranta giorni.
Diventate adulte, le vespe possono rimanere in letargo durante l’inverno nel bozzolo per uscirne in primavera, oppure uscendo dal terreno alla ricerca di partner per assicurare la nuova generazione di questa specie per la stagione successiva.
Inoltre, gli adulti di Radumeris tasmaniensis vivono alcune settimane, durante le quali contribuiscono all’impollinazione e al controllo naturale delle popolazioni di coleotteri, svolgendo un ruolo ecologico fondamentale.

La disinfestazione della Radumeris tasmaniensis
La Radumeris tasmaniensis viene utilizzata per il controllo biologico degli esemplari appartenenti alla famiglia Scarabaeidae, dannosi per i campi coltivati, attaccando le loro larve che vengono portate nei tunnel scavati dalla femmina nella sabbia.
Questa specie di vespa è solitaria, punge più volte e paralizza con il suo pungiglione le larve di scarabei di grandi dimensioni, con gli esemplari adulti si nutrono del nettare dei fiori.
L’insetto in questione non è pericoloso per gli esseri umani, non punge gli essere umani in quanto il suo pungiglione viene utilizzato dalla vespa dei fiori gialli per catturare le larve di scarabeo, ed è utile anche per l’ecosistema per l’impollinazione della vegetazione circostante.
Questa vespa non si trova in Italia, ma la sua disinfestazione non sarebbe comunque necessaria per via della sua importanza ecologica. Invece, per altri esemplari molto più pericolosi nella tua proprietà, puoi contattarci al nostro numero verde, oppure scriverci in chat o via email. Il nostro team effettuerà un sopralluogo e verificherà se ci sono le condizioni per la disinfestazione vespe. In questo caso, ci occuperemo di abbattere gli infestanti con l’utilizzo di prodotti insetticidi o naturali, in base alle circostanze rilevate, oppure rimuovendo i nidi, da inserire in contenitori appositi per completare il procedimento.