La Diplolepis rosae è una vespa che appartiene alla famiglia delle Cynipidae ed è conosciuta anche con il nome di galla del muschio per la creazione di questo rigonfiamento dei tessuti vegetali sugli arbusti delle piante. Questa vespa è diffusa in tutta Europa e si riconosce per un corpo di colore nero, addome e zampe gialle e rosse, le femmine sono 4 millimetri, i maschi tre millimetri.
Infatti, la Cinepide delle rose crea con la puntura del suo ovopositore una galla composta da struttura vegetale sugli arbusti delle piante secche che utilizza come habitat per la crescita della sua prole. Questo imenottero provoca dei danni in particolare all’estetica delle rose con il conseguente danno economico dovuta alla mancata vendita del prodotto.
Le galle sono caratterizzate da una struttura vegetale che si chiama fiele, formata da un tessuto che può essere mangiato dalla vespa che lo ha prodotto, oltre a proteggerla dai nemici come uccelli, piccoli mammiferi e vespe euritomidi. Esse appaiono come una palla di muschio, inizialmente di colore verde poi gialla e rossa, che può arrivare anche a dieci centimetri di grandezza.
Per evitare questo tipo di danno, si può rimuovere la galla in inverno quando essa è più facilmente visibile, ovvero quando non è ancora asciutta e le vespe emergano da esse.

Il ciclo vitale della Diplolepis rosae
La Diplolepis rosae si riproduce con la partenogenesi, depositando le sue uova all’interno della galla nella quale le sue larve, nate dopo una settimana nel mese di maggio, affrontano diverse mute, crescendo di dimensioni e nutrendosi delle gemme fogliari presenti all’interno delle celle presenti al suo interno, una per esemplare, sono circa sessanta i piccoli che vi si possono trovare.
Una volta terminata la fase larvale, i piccoli di Cinepide delle rose smettono di nutrirsi e svernano nella galla. Nel febbraio o marzo successivo, questi diventano pupe all’interno di un involucro trasparente, terminando la loro trasformazione che terminerà a maggio, in alcuni casi ad agosto, uscendo dalla galla dopo aver scavato una galleria.
Diventate adulte, queste vespe saranno al 99 per cento femmine e solo per l’1 per cento maschi a causa di una infezione provocata dalle prime e che solo con un trattamento antibiotico può portare alla procreazione di esemplari maschili di questa vespa.
Le rose selvatiche sono quelle più colpite dalle galle di questa specie di vespa, possono durare fino a tre anni anche se la loro diffusione non è così ampia e non creano danni rilevanti per produttori e rivenditori di questo fiore.

La disinfestazione della Diplolepis rosae
La Diplolepis rosae è una vespa che ha un pungiglione allungato, sottile e perforante. Il suo ovopositore inietta nelle piante una sostanza chimica velenosa per le piante che ne provoca una crescita smisurata e la presenza della galla sull’arbusto delle stesse.
I danni provocati da questa vespa non sono così ingenti per investire su prodotti e metodi di disinfestazione, in quanto l’utilizzo di prodotti insetticidi danneggerebbe anche gli insetti che si installano nella galla dopo che le vespe adulto l’hanno lasciata.
Infatti, la galla del muschio attacca le rose ma la sua presenza non è così infestante da creare danni economici pesanti per chi si occupa nel commercio di questo fiore.
Invece, in caso di ritrovamento di nidi di esemplari dannosi per la salute delle persone e delle piante nella tua proprietà, non esitare a contattarci per ricevere un nostro intervento. Chiamaci al nostro numero verde o scrivici via email oppure in chat. Faremo un sopralluogo e verificheremo se ci sono le condizioni per la disinfestazione vespe. In questo caso, ci occuperemo di questi animaletti con l’utilizzo di prodotti insetticidi o naturali a seconda delle circostanze trovate, oppure rimuoveremo il nido e lo inseriremo all’interno di un contenitore apposito per eseguire l’abbattimento di questi insetti infestanti.