La vespa affinis è un calabrone dalle dimensioni più piccole rispetto a quelle della sua specie che fa parte della famiglia delle Vespidae.
Infatti, questo insetto nell’età adulta misura dai 2 ai 3 centimetri, le regine sono più grandi degli esemplari maschi e delle operaie e si possono riconoscere per la testa rossa e nera, gli occhi scuri e le ali marroni e mentre la parte finale del corpo ha tre fasce rispettivamente di colore giallo, marrone e nero.
Questa vespa è conosciuta per le sue abilità nel cacciare i parassiti utili per nutrire le sue larve, grazie alle sue mandibole e la sua agilità, e per la capacità di raccogliere in volo l’acqua piovana.
Il piccolo calabrone è diffuso principalmente nelle zone tropicali e subtropicale dell’Asia e predilige svolgere la sua attività nei momenti caldi della giornata. Esso si nutre di cibi contenenti sostanze zuccherine e proteine, come ad esempio frutta e scarti di carne e pesce, mentre le larve si cibano degli insetti catturati dalle adulte.
Il ciclo vitale della vespa affinis
La vespa affinis costruisce nidi di carta nelle cavità di pareti, alberi, grondaie ed in fori presenti nel terreno dove trova rifugio sotterraneo.
L’attività di questo calabrone si concentra nei mesi più caldi dell’anno, dalla fine della primavera fino all’inizio dell’autunno, con gli esemplari che si nutrono di polline e nettare dei fiori e catturano le prede per cibare le sue larve.
Infatti, dopo aver covato le uova all’interno delle celle del nido, le larve uscite dalla schiusa ricevono nutrimento grazie agli insetti depositati all’interno dello stesso, come ad esempio bruchi, coleotteri, mosche e ragni, con i quali possono affrontare le mute e crescere di dimensione.
Invece, nella fase pupale, i piccoli di vespa affinis sono rinchiusi in un bozzolo e diventano più scuri di colore, proseguendo immobili lo sviluppo dei loro organi. Raggiunta l’età adulta, il loro corpo ha completato la sua formazione ed è più duro, con i suoi organi, soprattutto quello riproduttivo, pronti a svolgere le attività necessarie alla colonia, anche per accoppiarsi e generare le nuove popolazioni di vespe.
La disinfestazione della vespa affinis
Gli attacchi della vespa affinis non mettono in pericolo la vita dell’uomo in quanto a seguito del veleno iniettato dalla loro puntura porta ai classici sintomi come gonfiore, rossore e dolore della parte colpita fino allo shock anafilattico se la vittima è un soggetto allergico.
Infatti, sono le femmine a pungere, i maschi non hanno il pungiglione, e pungono solo se sentono minacciato il loro nido. Come ogni specie di vespe, anche questi esemplari sono più minacciosi se li si avvista volare assieme in gran numero.
Quindi, questo calabrone non è pericoloso per l’uomo ed una funzione importante per la natura per l’attività di impollinazione e per il controllo del numero degli insetti nocivi per l’ambiente.
Come precisato precedentemente, la vespa affinis non si trova in Italia, ma se trovi nella tua proprietà esemplari pericolosi o dal comportamento minaccioso, non esitare a contattarci chiamando il nostro numero verde o inviandoci una email. La nostra squadra effettuerà un sopralluogo e, se lo riterrà necessario, eseguirà la disinfestazione vespe con la rimozione del nido e l’abbattimento della colonia in contenitori appositi oppure con l’utilizzo in loco di prodotti non dannosi per l’ambiente circostanze e la salute di persone ed altri animali.

