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La Gymnomerus laevipes crea i suoi nidi sulle piante di mora

La Gymnomerus laevipes è una vespa dalle strisce gialle e nera che può essere confusa con altri esemplari che appartengono al suo genere e per riconoscerla serve l’occhio di un esperto di questi imenotteri. Si può trovare, oltre che in Asia e nell’Africa settentrionale, nei Paesi dell’Europa del Nord e centrale, mentre in quelli meridionali si situa nelle zone montuose, anche in quelle italiane.

Infatti, questa vespa ha delle bande gialle e nere sull’addome, mentre il dorso presenta una colorazione prevalentemente scura con macchie gialle sulle appendici delle ali trasparenti, che sono arrotondate sul retro, sulla faccia e sul collo e le zampe sono completamente di colore chiaro.

Inoltre, questo imenottero ha il capo allungato nella parte posteriore e si nota che gli esemplari femmina sono leggermente più lunghi di quelli maschili, le prime possono raggiungere gli 11 millimetri, i secondi i 10 millimetri ed è parassitato dalle vespe del genere Chrysis, dalla Xylophrurus augustus e dalla Melittobia acasta.

Una delle caratteristiche peculiari di questa specie è il fatto di costruire i suoi nidi sugli steli della alberi di mora, utilizzando il midollo che viene rosicchiato e ricoperto di argilla. Però, questa vespa può nidificare anche sugli alberi di sambuco e di rovo e le piante di cardo e bardana. Gli esemplari adulti si nutrono del polline di fiori come l’angelica selvatica, la cenere, il rovo, il ranuncolo, la carota, l’erba di fico e l’euforbia, mentre i piccoli mangiano le larve di tarli Curculionidi.

femmina di gymnomerus laevipes
Femmina di Gymnomerus laevipes

Il ciclo vitale della Gymnomerus laevipes

La vespa Gymnomerus laevipes è univoltina, produce una sola generazione all’anno, con il suo periodo di maggiore attività individuato tra maggio e settembre, i maschi più attivi nei mesi di maggio e giugno, le femmine in quelli di luglio e agosto.

Una volta fecondata, le femmine depongono un uovo all’interno di ogni cella del suo nido che contiene ognuna una ventina di larve di punteruolo Curculionidi. Infatti, il nido è composto da un minimo di quattro ad un massimo di dodici celle separate da pareti di argilla e nelle quali nascono le larve di questa vespa che divorano le prede catturate dagli esemplari adulti e depositate nelle loro camere, crescendo di dimensione e superando diverse mute.

Completata la crescita, i piccoli di questa specie si impupano all’interno di un bozzolo, immobili e senza mangiare, posto vicino al midollo della pianta per terminare la metamorfosi in adulta.

Diventate adulte, le vespe di Gymnomerus laevipes hanno gli organi ed il corpo completamente formati e sono pronte ad uscire dal nido per cercare partner per riprodursi e ricominciare il ciclo vitale la stagione successiva.

la gymnomerus laevipes
La Gymnomerus laevipes

La disinfestazione della Gymnomerus laevipes

La Gymnomerus laevipes è una vespa solitaria e che ha un’indole non pericolosa, può attaccare l’uomo solo se si sente minacciata o in difesa del suo nido.

Infatti, questo imenottero può pungere l’uomo, anche se questo avviene raramente, con il suo veleno che comporta sintomi lievi e non pericolosi per la salute umana.

Invece, la vespa in questione è utile per l’ecosistema grazie all’attività di impollinazione delle piante che favorisce la crescita della vegetazione circostante e per la predazione di larve di punteruolo che sono dannose per il legno di alberi e manufatti.

Quindi, la disinfestazione della Gymnomerus laevipes non è necessaria in base alle informazioni qui riportate. Puoi contattarci al nostro numero verde, oppure scriverci in chat o via email se ci sono dei nidi di vespa di esemplari pericolosi. Il nostro team eseguirà un sopralluogo per verificare se ci sono le condizioni per la disinfestazione vespe. In questo caso, effettueremo l’abbattimento degli infestanti attraverso l’utilizzo di prodotti insetticidi o naturali, a seconda delle circostanze, oppure rimuovendo il nido per inserirlo in un contenitore apposito e utile per completare l’operazione.

Immagine di Testo redatto da G. Pozzecco
Testo redatto da G. Pozzecco

Autore e redattore del blog di Vespe.it, si occupa di creare contenuti informativi dedicati al riconoscimento, alla prevenzione e alla gestione sicura di vespe, calabroni e nidi.

Indice: La Gymnomerus laevipes crea i suoi nidi sulle piante di mora

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