La vespula atropilosa è un insetto anche chiamato giacca gialla della prateria di colore giallo e nero. Questa vespa esiste in due versioni, una più gialla che nere e l’altra più nera che gialla.
Questa specie ha la caratteristica particolare di utilizzare prevalentemente l’ala sinistra, girando quindi spesso in quella direzione.
Essa nutre le sue larve con gli insetti che preda ma non svolge la funzione di controllo numerico dei parassiti. Inoltre, cattura questi piccoli animaletti vivi e ruba quelli cacciati da altri solo quando vive all’interno delle serre.
Il suo habitat naturale sono le praterie e le zone agricole dove sono presenti le piante ed i fiori dal quale trae il polline ed il nettare, altra fonte di cibo per questa vespula.
Il ciclo vitale della vespula atropilosa
La vespula atropilosa inizia la sua attività a fine aprile o inizio maggio quando il clima è più caldo e costruisce i suoi nidi all’interno di vecchie tane di roditori o altre cavità comunque non poste in alto.
Il nido viene costruito dalle regine con pezzi di legno masticati dalla loro mandibola e impastati dalla loro saliva che fa sì che sembra essere fatto di carta. All’interno del nido ci sono una decina di operaie che crescono le larve nate dopo la schiusa delle uova depositate dentro di esso, la cui popolazione raggiungerà anche 900 esemplari a fine luglio con altrettante celle esagonali.
Le larve crescono nutrendosi con gli insetti catturati dagli esemplari adulti grazie al loro veleno paralizzante, come afidi, bruchi, coleotteri e ragni, mentre nella fase pupale completano la loro trasformazione all’interno di un bozzolo.
Con la crescita definitiva della prole di vespula atropilosa può iniziare la fase di accoppiamento che conclude il ciclo annuale del nido e permetterà la nascita di quello successivo con la nuova popolazione della colonia.
La disinfestazione della vespula atropilosa
La vespula atripolosa punge solo con la regina che è l’unico esemplare che ha il pungiglione. Gli effetti della sua puntura non sono diversi rispetto a quella delle altre vespe. Infatti, gonfiore, dolore e rossore sulla parte del corpo colpita sono i principali effetti del suo veleno che possono essere peggiori, arrivando fino alla reazioni allergiche e allo shock anafilattico se ad essere attaccato è un soggetto allergico.
Questa specie attacca le persone durante i picnic o quando sente minacciato il suo nido ed in questo caso, soprattutto quando è coadiuvata dalle altre compagne, è meglio allontanarsi dal luogo dove esso è situato in maniera lenta ma decisa.
Inoltre, la vespa atropilosa svolge un ruolo importante per la crescita della vegetazione grazie all’attività di impollinazione di piante e fiori mentre per l’eliminazione dei parassiti dannosi per l’ambiente, essa non lo fa in maniera deliberata catturando le prede utili per la crescita delle larve.
Questa vespula è meglio non incontrarla quando è all’interno del suo sciame, in questo caso sarà utile la sua disinfestazione. Come ogni esemplare che può essere pericoloso per la salute umana e delle piante, puoi chiamarci al nostro numero verde o scriverci in chat o via email in caso di avvistamento. Con un sopralluogo verificheremo se ci sono le condizioni per la disinfestazione vespe. In questo caso, applicheremo la tecnica della rimozione del nido o di prodotti che portano all’abbattimento della colonia di vespe.

