La Lissopimpla excelsa è una vespa di origine australiana, ma si trova anche in Nuova Zelanda, appartenente alla famiglia delle Ichneumonidae e molto conosciuta nel continente oceanico per l’attività di impollinazione delle 5 varietà di orchidea Cryptostylis che sono presenti in Australia.
Questa specie di insetto ha anche i nomi di vespa orchidea duplicata o icneumonide dalle ali scure ed hanno la capacità di volare a poca distanza dall’erba dei prati quando è alla ricerca di larve e vermi da parassitare con le sue uova, rispettivamente i bruchi di falena Helicoverpa armigera e quelli del genere Spodoptera.
Inoltre, questa vespa può essere riconosciuta per la colorazione del suo corpo prevalentemente rosso e marrone, con quattro macchie bianche sull’addome di colore nero, scuro come le ali che tendono al marrone, ma diventano più chiare mano mano che ci si avvicina alle estremità delle stesse, oltre ad essere dotate di lunghe antenne e da un pungiglione che in realtà è un ovopositore.
I maschi di questa specie svolgono anche un fenomeno che viene chiamato pseudocopulazione sulle orchidee che imitano le parti femminili per attirarli anche dall’odore per accoppiarsi, confusi dai colori molto simili a quelli delle parti del corpo della femmina, trasportando il polline da un’orchidea all’altra e producendo su di loro lo sperma di vespa.

Il ciclo vitale della Lissopimpla excelsa
La Lissopimpla excelsa si trovano principalmente in aree boschive e giardini in cui possono trovare i piccoli insetti da parassitare e le orchidee da impollinare da cui trarre il polline ed il nettare, nutrimento rispettivamente delle larve e delle vespe adulte.
Gli esemplari maschi di questa specie trovano le femmine da fecondare attraverso le loro lunghe antenne ed i feromoni emessi da queste ultime che si mettono alla ricerca di bruchi di falena e vermi dell’esercito da parassitare. Una volta catturati questi insetti, gli esemplari femmina di questa vespa icneumonide inietteranno il veleno per paralizzare questi insetti ed inserire all’interno del loro corpo un uovo con il loro ovopositore.
Quando l’uovo di piccole dimensioni ed ovale si schiude, nascerà una larva che mangerà dall’interno gli organi di bruco o di verme per completare il pasto fino al suo esterno. Ogni piccolo di questa specie è un piccolo verme senza zampe che cresce affrontando diverse mute man mano che si ciba dell’insetto che lo ospita. Inoltre, la femmina può manipolare il sesso della sua prole decidendo se fertilizzare le uova mentre le depone.
Terminata la fase larvale, i piccoli della Lissopimpla excelsa si impupano in un bozzolo, immobili e senza mangiare, compiendo la trasformazione in adulta che prevede un cambiamento di colore, di disposizione degli organi e dei tessuti. Una volta diventati adulti, la nuova generazione è pronta a volare via e a riprodursi per assicurare il nuovo ciclo vitale per stagione successiva.

La disinfestazione della Lissopimpla excelsa
Il veleno della Lissopimpla excelsa è pericoloso per i piccoli insetti che parassita questa specie di vespa icneumonide, che possono essere paralizzati o morire in seguito alla loro cattura.
Invece, per gli esseri umani la puntura di questa vespa non è mortale, le tossine del suo veleno producono effetti di gravità variabile, ma può essere molto pericolosa se frutto di numerosi attacchi portati quando essa è in compagnia di altri esemplari di questa specie.
Come detto in precedenza, l’attività di impollinazione delle orchidee assieme alla predazione di insetti nocivi all’equilibrio dell’ecosistema, rendono questa vespa benefica per l’ambiente.
La Lissopimpla excelsa non si trova in Italia, ma la sua disinfestazione è necessaria solo se è in gruppo e si presenta con un comportamento minaccioso. Invece, se nella tua proprietà nidificano esemplari ben più pericolosi, puoi contattarci attraverso il nostro numero verde, oppure scrivendoci in chat o via email. Il nostro team effettuerà un sopralluogo e verificherà se ci sono le condizioni per la disinfestazione vespe. In questo caso, ci occuperemo degli infestanti mediante l’utilizzo di prodotti insetticidi o naturali, a seconda della situazione rilevata, oppure rimuoveremo il nido e lo inseriremo in un contenitore apposito per completare la procedura di abbattimento.