La Pimpla rufipes è una vespa Icneumonide che è presenta in tutta Europa. Italia compresa, ma anche in Asia ed Africa settentrionale, vivendo principalmente nelle aree con una folta vegetazione e nelle siepi.
Questa specie di vespa può essere riconosciuta per il suo corpo molto snello e nero, lungo fino a 15 millimetri, mentre le sue lunghe zampe sono di colore arancione, oltre ad essere dotata di un ovopositore corto e spesso, le femmine ce l’hanno al contrario dei maschi.
L’insetto in questione è nomade e non ha bisogno di costruire nidi per dare un rifugio e crescere la sua prole, gli basta usare il corpo delle larve e delle pupe di falena e farfalle per depositare un uovo al loro interno dopo averle immobilizzate con il loro potente veleno.
Infatti, il suo veleno, che esce dall’ovopositore delle femmine di Pimpla rufipes e viene iniettato nel corpo delle sue prede, immobilizza le piccole vittime mentre non viene utilizzato nei confronti degli esseri, i quali non vengono punti da questo imenottero.

Il ciclo vitale della Pimpla rufipes
La Pimpla rufipes può essere avvistata mentre sta volando alla ricerca delle vittime da parassitare o del nettare dei fiori da mangiare, nelle aree con una fitta vegetazione e durante i mesi che vanno da giugno ad ottobre.
Ogni femmina, una volta fecondata dagli esemplari maschi, porta solo poche uova alla volta per via della grandezza delle stesse dovuta alla stazza delle sue larve che già dopo la schiusa hanno dimensioni rilevanti.
Una volta che le femmine di questa specie di vespa trovano le larve e pupe di falena e farfalla, individuate tramite le loro antenne, le paralizza con il veleno del suo ovopositore ed inserisce un uovo nel corpo di ciascuna di essa.
Le larve che nascono dalle uova di Pimpla rufipes divorano il corpo degli insetti che l’hanno ospitata ed affrontano cinque stadi che durano un giorno ciascuno, tranne l’ultima muta che arriva a realizzarsi dopo nove giorni. Terminata la fase larvale, la nuova generazione di questa vespa si impupa in un bozzolo, immobile e senza mangiare. Conclusa la trasformazione in adulta, i piccoli hanno completato lo sviluppo di corpo ed organi ed arriva il momento di cercare le partner utili per la riproduzione ed assicurare il ciclo vitale di questa specie per l’annata successiva.
La disinfestazione della Pimpla rufipes
La Pimpla rufipes non è pericolosa per l’uomo, il suo veleno è citotossico solo per le larve e le pupe degli insetti che preda e paralizza con il suo ovopositore per depositare al loro interno le proprie uova.
Inoltre, questa vespa è utile all’ambiente per l’attività di impollinazione della vegetazione circostante e il controllo numerico di specie dannose per l’intero ecosistema.
La mancata formazione dei nidi, la natura solitaria ed il comportamento innocuo nei confronti degli esseri umani sono altre caratteristiche della Pimpla rufipes che non rendono necessaria la sua disinfestazione.
Invece, non esitare a contattarci al nostro numero verde, oppure a scriverci in chat o via email se nella tua proprietà ci sono esemplari ben più pericolosi e dannosi della Pimpla rufipes. Il nostro team effettuerà un sopralluogo per verificare se ci sono le condizioni per la disinfestazione vespe. In questo caso, ci occuperemo di abbattere gli infestanti mediante l’utilizzo di prodotti insetticidi o naturali, a seconda delle circostanze rilevate, oppure con la rimozione del nido per inserirlo all’interno di un contenitore apposito, in modo da completare il processo.